martedì 22 maggio 2007

Solo pochi centimetri...

"Sapete, col tempo...con l'eta, tante cose ci vengono tolte. Ma questo fa parte della vita.
Però lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri...e così è il football.
Perchè in entrambi i giochi, la vita ed il football, il margine di errore è ridottissimo. Mezzo passo fatto un po' in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate. Mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono sono ovunque...sono intorno a noi. Sono in ogni break della partita. Ad ogni minuto...ad ogni secondo.
In questa squadra si combatte per un centimetro. In questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi...per un centimetro.
Ci difendiamo con le unghie e coi denti per un centimetro. Perchè sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale, allora, farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta.
La differenza tra vivere e morire."

Questo è il discorso che Al Pacino fa alla sua squadra di football prima di una partita di playoff, nel film "Any Given Sunday" (Ogni Maledetta Domenica, qui in Italia).
Il film è stupendo, per una serie infinita di motivi.
Mi ha fatto riflettere sul fatto che in qualche modo è davvero come dice lui. Centimetri. Non solo in senso fisico...centimetri da qualcuno. Dalla sua fiducia...dal suo affetto o dal suo amore.
Basta così poco e manchi la presa...sei al quarto down con dieci yards ancora da correre e sbagli il tiro...



"Any Given Sunday" (1999) di Oliver Stone,
con Al Pacino, Cameron Diaz, Dennis Quaid, Jamie Foxx ed L.L.Cool J.

6 commenti:

madame ha detto...

marco, sono quasi sicura di avertelo già detto ma sono troppo convinta che tu debba leggere i romanzi di nick hornby (è l'autore di Alta fedeltà). E probabilmente anche Jonathan Coe ti potrebbe piacere.

madame ha detto...

e... si, lo so che non me l'ha cheisto nessuno ma mi è venuto in mente, perchè non fartelo presente?

Anonimo ha detto...

dai laura, dobbiamo assolutamente conoscerci. di coe ho letto quasi tutto, la banda dei brocchi la famiglia winshaw e l'ultimo meraviglioso circolo chiuso. molto brit, lo adoro...

madame ha detto...

anch'io lo adoro silvia! La casa del sonno non l'hai letto? è bellissimo anche quello.

Anonimo ha detto...

in particolare poi adoro i romanzi del collettivo nonnecessariamente.
li conosci?
la sprezzante violenza sessista/sessuale che emanano i loro tizzoni ardenti mi fa sciogloiere come burro sul membro di faser lioton, lo scrittore guatemalteco del collettivo.
Se vuoi poi possiamo incontrarci con loro e organizzare un nutella party con le bandierine del messico.

Marco ha detto...

Laura, promesso che mi cerco qualche romanzo di nick hornby, allora!

Tra l'altro sto ricevendo un sabotaggio da parte del pericolosissimo clan di Nonnecessariamente che si sta a poco a poco imfiltrando tra di noi e ci ucciderà uno dietro l'altro, sostituendoci senza che nessuno di noi (di quelli rimasti, si intende) si renda conto di nulla. Solo io conosco i loro loschi e diabolici piani.
Maledizione...abbiamo già perduto Silvia.
Silviaaaaaaaaaaaaa!!!
Gente malvagia.
Sì.
Gente malvagia.