C'è chi sostiene che dovrei vergognarmi di aver comprato delle scarpe di vernice, rosse. La gente certamente si gira ad osservarti e commentare a bassa voce, nemmeno fosse qualcosa di eccezionale. Poco male. Ma come già mi ero espresso tempo fa, il rosso cela un simbolismo ricco di significati. Come ogni altro colore del resto...solo che io preferisco il rosso. Semplice questione di gusti, niente di più, niente di meno. Mi è sempre capitato di associare involontariamente un colore ad ogni cosa, anche immateriale, che quindi un colore non potrebbe possederlo. I numeri hanno un colore, così come i nomi delle persone, come le idee, le canzoni. Miles Davis nel 1958 pubblicò un album intitolato Porgy and Bess, tratto dall'opera omonima di George Gershwin. Di questo disco fa parte I Loves You, Porgy, la sintesi, secondo la mia modesta opinione, di come dovrebbe essere una canzone d'amore. Sottovoce. I Loves You, Porgy sembrerebbe, ad un ascolto distratto, intensamente blu, come la notte in collina..senza la luna. I Loves You, Porgy è rossa invece Intensamente rossa.
Woody Allen vi ha invitati a cena a casa sua, un bell'attico a Money Makin' Manhattan. Niente di ufficiale, soltanto una serata tra vecchi amici...due chiacchiere, due bicchieri di vino, un paio di barzellette sporche, qualche freddura sugli ebrei...i suoi ed i vostri progetti in corso. Woody sta lavorando al prossimo film, ma gli manca l'ispirazione per un finale come dice lui...ultimamente soffre di insonnia perchè sogna continuamente sua madre che lo insegue con un clistere gigante. Poi si ostina ad ascoltare Wagner, nonostante sia cosciente del fatto che niente lo innervosisca più di Wagner. Avrebbe bisogno di qualcosa di più, come dire, nelle sue corde. A questo punto entrate in gioco voi. Mai andare a cena da qualcuno senza un petit cadeau. Avevate pensato ad una bottiglia di buon Traminer, ma l'altro nome che possiede questo vino, Gewurztraminer, gli ricorda tremendamente Wagner, il quale era dedito ubriacarsi pesantemente con questo vino durante la composizione di Der Ring des Nibelungen. E la cosa non sarebbe stata carina. Allora avete optato per un disco, uno di quelli che sarebbe stato felice di ricevere e che avrebbe spodestato la supremazia del crucco al controllo del lettore cd. Che disco gli avreste regalato? Io di sicuro questo:
HERBIE HANCOCK "A PRAYER CEREMONY in JAZZ"
Clicca sull'immagine per il download (ma se lo compri mi fai un piacere). Qui la recensione. Finalmente Woody riuscirà a finire il suo film.
Come direbbe il "buon" Costanzo. Oggi esce ufficilamente l'album che tanto stavo attendendo: i Glasvegas, con l'album omonimo. Nella speranza che la SonyBMG gli conceda una distribuzione anche qui in Italia, altrimenti fate come me che l'ho acquistato direttamente dall'UK, e fate prima. Se siete curiosi (e spero lo siate) ascoltatelo nella solita sezione a destra dello schermo, la ghiotta "Sto ascoltando...", poi, una volta appurata la qualità, ve lo comprate. E non fatemi girare le b@\\e, maledetti pirati distruttori del mercato discografico. ;) Altro piatto succoso è il trio Kitty Daisy & Lewis, se vi piace il rock'n'roll vecchia maniera, con brillantina e contrabbassi come se piovesse. Mooooooolto interessante. Parola mia. Un dù trì, ùn dù trì...
Che i Jet non brillassero per originalità è sicuramente fuori discussione. Grazie al buon amico Andrea, proprio ieri mi sono accorto di un furtarello (chiamiamolo così...magari non se ne sono accorti! Seeee, come no...) ad opera dei Nostri, nei confronti di un certo Sig. Iggy Pop, pensando che probabilmente lui, avendo a disposizione un caricatore pieno di colpi da sparare, non si sarebbe accorto della cosa, o comunque non l'avrebbe minimamente scomposto. Fatto sta che l'attacco di batteria è identico. Per il giro di basso vale lo stesso discorso. Chitarra idem. Non so, poi magari sembra solo a me...
Vieni c'è una torta in cieloin panna e cioccolataLe zebre ci camminanofumandosi un buon sigaroTu mi guardi da una nuvolae mi dici "Oggi il sole è nero"(è nero)Missili di panesu, nel cielo marmellataUn generale in ansiatravestito da pirataTu mi sorridi in voloe dici "Amore, oggi il sole è proprio nero"(è nero)Sognare,sognareInsieme,insiemeSognare,sognare...Baci di farfallee noi vestiti di rugiadaSeduto su un divanoguiderò un sottomarinoChissà dove finisconotutti i sogni che ho sognatoMa Chissà dove finiscono tutti i sogno che ho sognatoChissà dove finiscono...Chissà dove finiscono...
Le persone grandi spesso smettono di sognare, o forse si dimenticano come si fa.
Il giorno in cui sei nata sai Mi stringevi a te Con calma come a chiedermi Di non aver paura Perchè i mostri sono soli E si abbracciano al terrore Che non fa non fa pensare Che non hai vissuto mai Vuoi tutto quel che c’è Ricco esser re E il re disprezza e stringe a sè Quel che può perdere Orchi e strehe sono soli E non riescono a dormire Fa paura puoi sognare Che non hai vissuto mai Orchi e streghe sono soli Non verranno a disturbare Orchi e streghe sono soli E io invece ora ho te Dormi hai voglia di sognare Bimba fallo anche per me
Tratto dal nuovo album degli Afterhours, "I Milanesi Ammazzano il Sabato" (Universal 2008)
...compri un disco, quasi a scatola chiusa. Ne hai letto bene...molto bene. Ma ne hai ascoltata una traccia, forse...e di sfuggita per di più. Ma ti vuoi fidare lo stesso e ti giochi ai dadi 'sti 20 euro. Arrivi a casa, lo metti su e...BANG! Colpo di fulmine assoluto. Amore, con la A maiuscola. Sto parlando dei The Last Shadow Puppets e del loro primo album "The Age Of The Understatement".
Per una recensione meritevole di tale nomea rimando ai cari amici di Frequenze Indipendenti che non sbagliano un colpo... 'sti cecchini. Per qualche giorno sarà disponibile nella sezione "Sto ascoltando" alla destra dello schermo. Però voi compratelo come ho fatto io. Altrimenti finirete per forza di cose all'Inferno, dove sarete costretti ad ascoltare a ripetizione tutti gli album (uno? Due?) di Paolo Meneguzzi...tuuuuuutto il giorno...tuuuuuutti i giorni.
La mia non vuole di certo essere un'inutile polemica sulla falsariga di quelle, più o meno attuali, sulle scopiazzature di artisti nei confronti di altri. Piùttosto una specie di curiosità su come, casualmente, in auto, all'ascolto di un album dei Joy Division, la mia mente automaticamente fosse andata a scavare nei propri archivi per tirar fuori un'altro brano che mi dava le stesse sensazioni e le stesse visioni. Cerca cerca, passando per un paio di canzoni dei Faith No More, sono approdato ai cari e vecchi Litfiba dei primissimi tempi.
Cliccate qui di seguito, per ascoltare il Brano "Eroi nel Vento" dei Litfiba, dall'album Desaparecido, del 1985.
Ora invece pigiate qui per ascoltare i Joy Division con il loro brano "Shadowplay", tratto dal loro primo album Unknown Pleasures del 1979.
Non sto parlando di plagio o di voluta ispirazione, ma i due brani sembrano effettivamente cugini di primo grado... Non mi viene in mente nient'altro da dire se non "viva le parentele".
"Posso sentire la terra che si muove Posso sentire la strada che chiama Posso sentire il sapore del partire e del polline Il prezzo della benzina presto salirà
E sulla strada troveremo la nostra casa Troveremo un luogo dove stare soli Tutto quello che volevo era vagare Trovare un posto da chiamare...
Posso sentire il cielo che cade Posso sentire la musica che risuona Il sapore dei rifiuti, l'uomo sta predicando La fine è vicina, ma fuori portata
E sulla strada troveremo la nostra casa Troveremo un luogo dove stare soli Tutto quello che volevo era vagare Trovare un posto da chiamare...
Posso vedere quelle cose cambiare Sento qualcuno che sta dicendo "Non puoi mettere un ritornello mobido Quel qualcosa è sbagliato nel mio cervello"
Ma sulla strada troveremo la nostra casa Troveremo un luogo dove stare soli Tutto quello che volevo era vagare Trovare un posto da chiamare la mia casa
Tutto quello che volevo era vagare Tutto quello che volevo era vagare Tutto quello che volevo era vagare E trovare un posto da chiamare la mia casa"
Dan Sartain "Place to call my home", dall'album "Dan Sartain Vs. The Serpientes", per qualche dì nella rubrichina "Sto ascoltando...", alla destra dello schermo...
Perchè, come direbbe Pollyanna, in ogni cosa c'è un lato positivo. Quindi il fatto di essermi fottuto un intero fine settimana causa influenza porta però con sè notevoli vantaggi. Uno di questi è, per esempio, restare a casa da lavoro che comporta, a sua volta, il vero ed unico motivo per cui, da lunedì a venerdì, vale la pena essere moribondi ed intossicati di medicinali velenosi: Magnum P.I. Rete 4 alle 7:30. Io mi punto la sveglia mezz'oretta prima per essere assolutamente sveglio e godermi anche la sigla.
Se vi piacciono le sigle dei telefilm degli anni '80, allora sono sicuro che questo sarà un regalo a voi gradito: Raccolta sigle telefilm
Da pochi giorni prima di Natale, fa bella mostra di sè, tra i miei dischi, un vinile del Re. Una bella "compilation" (non so il motivo, ma il termine compilation in certi casi suona così maledettamente poco adatto) di Elvis, dal titolo "2nd to None", degno successore della raccolta precedente che racchiudeva tutte le hits da primo posto in classifica del nostro amato, dal titolo "30 #1 Hits". Proprio pochi giorni prima, il blog Frequenze Indipendenti (di cui oramai sono un assiduo frequentatore...consigliatissimo! I ragazzi in questione ne sanno davvero tanto) pubblicava un post dal titolo "Ristabiliamo per un attimo le gerarchie" in cui veniva postato un estratto del film "Viva Las Vegas" (rivisto di recente, vero MeiMei???) con protagonista proprio Elvis. Avendo poi trovato così per caso il vinile di cui sopra, non potevo esimermi dall'acquistarlo immediatamente (tra l'altro nella tracklist compare proprio la traccia "Viva Las Vegas"...guarda tu le coincidenze), attratto in modo esagerato anche soltanto dalla copertina. I brani spaziano da tracce molto famose a cose meno conosciute, differenza sostanziale dal primo volume che invece includeva praticamente tutti i super classiconi, conosciuti anche da quelli nati in questo millennio. A parer di molti, questa può sembrare una pecca, ma posso assicurarvi che a volte la popolarità di un brano non va a braccetto con la qualità e la bellezza dello stesso. Date un'ascoltata per esempio a "King Creole", o a "I Feel So Bad" e poi mi saprete dire... La definizione di "Re" gli è stata data soltanto perchè sopra il Re non c'è nessuno...tranne Dio. Ora fatemi un grossissimo favore, quando uscirete dal lavoro, o dopo aver finito di studiare, o quando diavolo volete voi, prendete auto, autobus, bici, moto o a piedi ed andate in un negozio qualsisi di dischi. Chiedete di un certo Elvis Presley e comprate almeno un disco (vanno benissimo anche i cd, sono snob ma non a questi livelli) di costui. Io mi sentirò subito meglio (ho la febbre, povero me) sapendo che qualcuno sta facendo la cosa giusta.
"Before anyone did anything, Elvis did everything..."
...ricevuti questo Natale, fa capolino un vinile che dire abbia fatto storia sarebbe come dire che Casablanca (rivisto di recente) è un film abbastanza carino. Ci siamo capiti. Si insomma, senza fare tanti giri di parole sto parlando di Kind of Blue, del buon Miles Davis. Non sto qui ad asciugarvi sul come ed il perchè sia bello, anche perchè non penso di avere il background necessario per farlo. Se volete leggere qualcosa, trovate tutto quello che vi seve su Wikipedia a questa pagina http://it.wikipedia.org/wiki/Miles_Davis Volevo solo condividere questo gioiellino con voi.
Dovete però sapere che il signor Davis ha avuto una signora Davis per qualche annetto...tale Betty Davis. Anche lei musicista (cantante), modella ed un sacco di altre cosette. Si dice se la facesse con Jimi Hendrix... A Miles 'sta cosa non è mai andata giù...e pensare che le ha dedicato anche il brano Mademoiselle Mabry nell'album "Filles de Kilimanjaro", album nel quale lei compariva anche sulla copertina...donna ingrata.
Vi lascio quindi anche l'ultimo, in ordine cronologico, dei tre album di Betty Davis dal titolo "Nasty Gal", datato 1975. Il titolo dice già molto della signorina in questione. Una vera furia...funk/rock di grandissimo impatto.
Ci sono oggetti che suscitano in me un fascino incredibile. Anche al di là dell'utilizzo che se ne può fare. Uno di questi e sicuramente tra i primi che mi vengono in mente è il pianoforte. Non lo so suonare. Nemmeno strimpellare. Forse se pigiassi i suoi tasti, le corde non emetterebbero nemmeno un suono. Non credo potrò mai perdonare i miei genitori per non avermi spinto a studiare la musica invece di mandarmi al corso di nuoto serale per cercare di migliorare il mio stato di salute cagionevole e soprattutto ad imparare una cosa che avrei imparato anni dopo, assolutamente da solo. Ma questa è un'altra storia. Qui si parla di un qualcosa che rasenta la magia, se non la raggiunge addirittura. Immaginatevi un pianoforte a coda che oltre a mantenere il suo fascino originale, gli venga conferito un nuovo volto, ispirato ai movimenti ondulatori del mare...asimmetrie sposano linee ordinate. Il risultato è il Luminal by Fazioli:
Ho sognato di suonare il pianoforte questa notte.
Clicca qui di seguito per scaricare la compilation Classic Collection Dramatic Piano:
1.Grieg - Piano Concerto Op.16 in La minore (estratto) 2.Chopin - Etudes Op.10 - No.1 in Do maggiore 3.Brahms - Piano Pieces Op.118 - Intermezzo in La minore 4.Chopin - Polacca Op.53 in La bemolle maggiore - Eroica 5.Beethoven - Piano Sonata Op.57 - No.25 in Fa minore - Appassionata (estratto) 6.Chopin - Etudes Op.25 - No.1 in La bemolle maggiore 7.Tchaikovsky - Piano Concerto Op.23 - No.1 in Si bemolle minore (estratto) 8.Chopin - Etudes Op.10 - No.12 in Do minore - Revolutionaty 9.Scriabin - Etudes Op.2 - No 1 10.Rachamaninov - Piano Concerto No.1 in Fa diesis minore Op.1 (estratto) 11.Chopin - Etudes Op.10 - No.3 in Mi maggiore 12.Brahms - Piano Pieces Op.118 - Intermezzo in La maggiore 13.Rachmaninov - Piano Concerto No.2 in Do minore Op.18
Questo è stato un esperimento di qualche anno fa, ad opera di Luca Saporiti, bassista dei La Crus, che con il nome di Lagash ha concepito un album dalle atmosfere fumose e ovattate, nel quale si può respirare jazz a pieni polmoni. Con Luca, ad aiutarlo sono accorsi il sempre più bravo Sean Martin (di cui vi avevo già parlato nel post sul disco di Katzuma.org) e Silvio Morais D’Amico, musicista di Belo Horizonte. Io ci metto la musica...voi metteteci il buon senso.
Sveglio e brillante per le corse quotidiane Senza meta Senza meta
Le loro lacrime hanno riempito i loro bicchieri Nessuna espressione Nessuna espressione
Nascondo la testa voglio affogare il mio dolore Nessun domani Nessun domani
E trovo un pò buffo e trovo un pò triste che i sogni in cui muoio sono i più belli che abbia mai fatto E trovo difficile da dirti E trovo difficile da sopportare quando la gente corre in circolo E' davvero Un mondo folle Un mondo folle
Bambini che aspettano il giorno in cui si sentiranno bene Buon compleanno Buon compleanno
Ti fanno sentire come ogni bambino dovrebbe Seduto ad ascoltare Seduto ad ascoltare
Sono andato a scuola ed ero molto nervoso Nessuno mi conosceva Nessuno mi conosceva
Salve, professore dimmi qual è la mia lezione Mi guardi attraverso Mi guardi attraverso
E trovo un pò buffo e trovo un pò triste che i sogni in cui muoio sono i più belli che abbia mai fatto E trovo difficile da dirti E trovo difficile da sopportare quando la gente corre in circolo E' davvero Un mondo folle Un mondo folle Allargato nel tuo mondo Un mondo folle
Sognare è desiderare. Anche. Chi non sogna, o chi ha smesso di farlo, desidera un pochino meno. Una fame che non lo colpisce allo stomaco improvvisamente. Una di quelle cose che non spariscono in pochi istanti, aggrappata saldamente all'anima, scialuppa di salvataggio dei nostri tempi...dei nostri mari. Chi desidera sta su un solo piede, mentre fuori tira aria. Metre chi ti sta vicino, o ti passa semplicemente accanto, ti spintona. Lo fa apposta.
...ma non lo fa apposta.
Stare su un solo piede è il modo migliore per rischiare di trovarsi seduti per terra. Ma il gioco vale la candela...basta sapersi proteggere...basta avere qualcuno che ti protegga. Che abbia cura dei tuo Sogni. E dei tuoi desideri.
"INGREMBO è un ricordo lontano. Iniziato non so quanto tempo fa, pubblicato alla fine del 2005 da Royality Records di Casino Royale. Nato dalla necessità di allontanarsi dal mondo, da tutto, di ascoltare e sentire attraverso una membrana protettiva che filtrasse emozioni a volte ingestibili. INGREMBO è il primo di una trilogia dedicata alle fasi della vita, una dedica alla nascita. Nove tracce che seguono il percorso della gestazione come i nove mesi che la scandiscono, un' immaginaria ascesa dal buio alla luce." Ezra.
Io lo comprai, al tempo. Soldini spesi molto bene. Adesso è pure gratis, quindi non fartelo scappare.
Tracklist:
1_INSIDE feat. Alessiomanna 2_BLUE SONG FOR ROUGE feat. Sean 3_ANGELINA fet. Sean 4_I'LL OPEN MY EYES 5_SECRET SIGN feat. Sean e Paolo Spaccamonti 6_I'M A FOOL 7_UNDERGROUND feat. Sean 8_LOSE HER feat. Alessiomanna 9_REBORNAGAIN feat. Alessiomanna
bonus+extra:
10_LOSEHER__Rollers INC. RMX 11_SECRET SIGN__Dj Y RMX 12_REBORNAGAIN__Cutdealerd RMX
Ok, oggi ho dimenticato il libro a casa, così in pausa pranzo non so esattamente cosa fare. Tanto vale sottoporvi un po' della musica che mi garba, tra la quale spicca quella dei miei amati Incubus! Non vi spaventate, nonostante il nome non preannunci nulla di buono, se togliete i loro primi due album (che comunque hanno il loro perchè, nonostante non mi piacciano troppo), il suono che li contraddistingue spazia da un rock molto melodico, con alcune ballads da brividini per i più romantici come me, sino a pezzi belli tirati. E sono pure belli da vedere...almeno il cantante (al secoloBrandon Boyd) lo è di certo. Dateci un'ascoltata...e se vi piacciono, questi sono i links:
...si era dei mandari scatenati e la musica dance era tra la più brutta nella storia della musica. I temibili anni 90!!! Il Festivalbar era popolato solo da individui tipo questo:
...ed il pantalone della Energie era d'obbligo. Sarei un bugiardo se dicessi che alcune canzoni degli Snap non mi piacciono (tutt'ora!) Diciamo che se suonassero ancora, magari non andrei a vederli dal vivo, ecco..................forse. Comunque Dr. Alban era il capo assoluto...precursore dell'ondata di immigrati persino dal nome d'arte. In sostanza un genio. Lo ricordo con grande affetto nel juke boxe della Montecarlo... E adesso tutti ad impennare col Fifty!
« Per favore permettimi di presentarmi, sono una persona facoltosa e di classe »
Rolling Stones "Simpathy for the Devil", 1968
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