martedì 3 aprile 2007

Elogio alla paura...

"La paura è un'emozione governata prevalentemente dall'istinto che ha come obiettivo la sopravvivenza dell'individuo ad una presunta situazione di pericolo; si scatena ogniqualvolta si presenti un possibile rischio per la propria incolumità, e di solito accompagna un'accelerazione del battito cardiaco e delle principali funzioni fisiologiche di difesa."
Così ci dice il fedele Wikipedia.
Negli ultimi anni questa è stata la parola più presente, che nonostante non abbia pronunciato spesso, ha saputo accompagnarmi quotidiamamente, come un fedele servitore...o una severa padrona. Mi ha posseduto in prima persona a volte...altre l'ho vista negli occhi dilatati di persone care...di perfetti sconosciuti...di odiati nemici. Regola la cadenza delle sensazioni...pulisce la banalità di giorni sprecati in assurdi quanto inutili momenti di stasi emozionale.
Ho visto persone divenirne schiave...cambiare le loro scelte per paura. Rinunciare a persone amate. Fuggire di fronte al pericolo. Lasciare che una vita più rassicurante fosse tale anche con la banalità di ogno loro singolo giorno non davvero vissuto. Conigli.
Sorridiamo di loro e ci sentiamo spartani (300?) di fronte ad eserciti di codardi.
Soffrire non è un atto di masochismo. Alcune volte è un atto di amore per la vita, per omaggiarla non di un analcolico alla frutta, ma di un wiskie che brucia la gola, sconvolge ed attorciglia le tue budella. Di un ricordo che, seppùr doloroso, rimane tatuato a dimostrazione di quanto sia stato importante e profondo...e viscerale...e maledetto dal tuo Dio.
Non voglio la faccia pulita.
Voglio rughe che solchino il mio viso...e cicatrici nuove di cui andare orgoglioso almeno quanto ne vado per quelle che già indosso.
Vorrei poter dire che ho avuto paura ogni giorno della mia vita perchè avevo sempre qualcosa da perdere e qualcosa da difendere.
Tu no?


11 commenti:

Anonimo ha detto...

la paura può essere una prigione, può incatenarti, immobilizzarti, o può essere un branco di lupi affamati che ti inseguono. e aloora tu scappi, corri sempre più veloce, sempre più lontano. e allora la paura si veste di angoscia, di solitudine, di romorso e di rimpianto. la paura è rinuncia e scoperta insieme. la paura risveglia istinti e reazioni primordiali. è la vita....

Anonimo ha detto...

la paura, se ben gestita può anche essere ingrediente del successo. l'importante è incanalare bene le energie, tasformando la paura in concentrazione... (letto proprio ieri su manuale di leadership....)

Marco ha detto...

La paura è una prigione quando ne hai paura! Infelice gioco di parole...lo so.
:)

Anonimo ha detto...

Voglio fondare le Bestie di Santana..

Anonimo ha detto...

la paura è una prigione in cui ti rinchiudi quando non vuoi affrontare la vita. ti ci butti dentro, fai in modo di perdere la chiave ed è fatta. hai il tuo alibi per non vivere.

Giulia K. (aka MeiMei) ha detto...

sai MArco che la paura e' una cicatrice che sigilla ancha l'anima piu dura....
La puaura e' stata il mio chaffeur per tutta la mia vita. Ho deciso che la strada la volevo percorrere in un altro senso. E osno scesa dalla macchina.

Anonimo ha detto...

"soffrire non è un atto di masochismo. Alcune volte è un atto di amore per la vita.."

"voglio rughe che solchino il mio viso...e cicatrici nuove di cui andare orgoglioso almeno quanto ne vado per quelle che già indosso.
Vorrei poter dire che ho avuto paura ogni giorno della mia vita perchè avevo sempre qualcosa da perdere e qualcosa da difendere."

questo è saper vivere...
e appoggio ogni riga...
vivo ogni riga....

della stessa sostanza di follia io e te....
grazie a dio....

a tra poco

Anonimo ha detto...

:) bravissimoooooo!!!!!

bacioooooooooooooooooooooooooo






....vado a tosarmi......

Marco ha detto...

Le bestie di satana più che paura mi fanno ridere... ;)
La paura non è una prigione secondo me, Silvia. La vedo proprio all'opposto se devo essere sincero. La chiave che apre la prgione. Ma poi magari mi sbaglio...magari per gli altri è qualcosa di prettamente negativo...
Di certo c'è che le paure hanno mille sfumature. Mille facce diverse.
Ora, Giulia, tu no hai più paura?
Cristina, cambia nome e fatti chiamare Marco...intanto siamo la stessa cosa, se non fosse che tu sei bella...

Anonimo ha detto...

No S A N T A N A...
Fammo molta paura, mooooooolta paura...

Marco ha detto...

Santana e la sua chitarrina del cazzo!
Lo odio...e odio la sa chitarrina del cazzo.
Si, ne ho anche paura...