mercoledì 30 aprile 2008

Buon viaggio...

Non è la mancanza di un foglio di carta che implica la mancanza di cose da dirti.
Alcune le sai. Altre forse le immagini.
Mi conosci oramai e sai quanto io sia silenzioso....
...anche quando non vorrei.

Buon viaggio baby...




I dingo sanno aspettare.

lunedì 21 aprile 2008

Ci sono volte che...

...compri un disco, quasi a scatola chiusa.
Ne hai letto bene...molto bene. Ma ne hai ascoltata una traccia, forse...e di sfuggita per di più.
Ma ti vuoi fidare lo stesso e ti giochi ai dadi 'sti 20 euro.
Arrivi a casa, lo metti su e...BANG!
Colpo di fulmine assoluto.
Amore, con la A maiuscola.
Sto parlando dei The Last Shadow Puppets e del loro primo album "The Age Of The Understatement".

Per una recensione meritevole di tale nomea rimando ai cari amici di Frequenze Indipendenti che non sbagliano un colpo... 'sti cecchini.
Per qualche giorno sarà disponibile nella sezione "Sto ascoltando" alla destra dello schermo. Però voi compratelo come ho fatto io. Altrimenti finirete per forza di cose all'Inferno, dove sarete costretti ad ascoltare a ripetizione tutti gli album (uno? Due?) di Paolo Meneguzzi...tuuuuuutto il giorno...tuuuuuutti i giorni.

Per l'eternità.

lunedì 14 aprile 2008

Paris, je t'aime!

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lunedì 7 aprile 2008

Collaborations

Stendo il fatidico "red carpet" al nuovo socio bloggerista che mieterà vittime telematiche trasmettendo dalle frequenze di To The Bat-Mobile!
Bit impazziti come un'esplosione orgasmica si dipaneranno da qui...un cumshot globale di dimensioni apocalittiche!
Signori, a Voi il Della...


P.S.
Tra l'altro, chiamandosi costui con il mio stesso nome, anche l'indirizzo "urcamarco" è più che mai calzante...
Coincidenze o volere divino?
Mah...

martedì 1 aprile 2008

Un bambino di 30 anni.

Se da un lato questi 30 anni un po' mi danno modo di pensare, come se dovesse essere una sorta di checkpoint temporale, dall'altro invece mi permettono di essere un po' bambino e di godermi il momento, come si faceva quando si era piccoli. E' bello e strano sentirsi ancora coccolati quando ormai, almeno anagraficamente, si è adulti. Io ho la fortuna enorme di avere accanto un manipolo di persone alle quali, oramai, sarebbe difficile dover rinunciare. E questa cosa ha fatto in modo che sabato venissi festeggiato come credo non mi sia successo negli ultimi, direi, 15 anni...o giù di lì.
Al di là del regalo che, a dirla tutta, non potevo immaginare e che non credo davvero di meritare (ma per questo dovete aspettare ancora un pochino), il fatto che si fossero sbattuti per organizarmi una cena ed esserci e insomma, avete capito, dai. Son cose che fan bene al cuore.
Comunque, tornando alle cose prettamente materiali, una fanciulla, oltre ad un regalo consegnatomi in anticipo, mi porterà ad un concertino al quale stavo già pensando da qualche dì:



Da adolescente rock addicted quale sono, di certo ci sarà da saltare parecchio.
Come se questo non fosse sufficiente, il caro "manipolo" si è prodigato nel regalarmi un oggetto al quale stavo anelando da mesi ormai, sbavando come un cane idrofobo sul sito della casa produttrice. Qualcuno deve aver fatto la spia a qualcun'altro che a sua volta deve aver organizzato un vero complotto. Insomma, un'imboscata, come non mi accadeva dai tempi del Vietnam. Quindi, questi "Charlie", a fine cena se ne escono con un pacco che non so perchè mi ricordava l'enorme scatola dei rollerblades di mia sorella (o forse ero io ad essere piccolo...).
Già contento di poter finalmente organizzare dei Roller Disco Parties, aprendo la scatola il mio cervello rimane per qualche secondo senza ossigeno, causandomi purtroppo danni irreparabili, ed il flusso sanguigno concentrato nella zona del basso ventre. Insomma, non sapevo esattamente se morire di collasso o avere un orgasmo.



Ho optato per l'orgasmo.
Grazie ragazzi.
Senza parole.

venerdì 28 marzo 2008

Tanti auguri a...

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mercoledì 19 marzo 2008

I'm a fuckin' bluesman...


Sonny Boy Williamson II mi fa una pippa...in foto la mia nuova e fiammante Lee Oskar, donatami da qualcuno che non riesce a tenere segreti i regali troppo a lungo...

venerdì 14 marzo 2008

Una volta si facevano...

...le cassettine per le ragazze. O per i propri amici.
Oppure loro le facevano a te. Con una qualità audio pessima, nella maggior parte dei casi.
Gli anni passano e la tecnologia cambia...
Arriva il Compact Disc ed il laser, che sino a poco prima si pensava fosse un'esclusiva di Guerre Stellari.
I primi CD recorder e i masterizzatori costavano una fucilata. Adesso anche il computer della Clementoni ne possiede uno. Ti faccio un cd bellissimo...ti copio 'sto disco che spacca...ho in mente una compilation che sembra fatta su misura per te...
Io no.
Io sono anacronistico. Voglio impiegare la tecnologia a disposizione per soddisfare i miei gusti vintage e creare questo nuovo trend dell'ossimoro!
Allora, senza spendere nemmeno tanto denaro (all'incirca una decina di migliaia di euro!!!) è possibile accaparrarsi un apparecchio che definirlo "FICO" sarebbe riduttivo.
L'oggetto in questione è della Vestax (nota marca specializzata principalmente in mixer per dj) e si chiama VRX-2000. Il nome non è proprio friendly, così io lo soprannominerò Faustino da adesso in avanti.
Cosa fa Faustino? Ti fa le compilation, se vuoi...tu gli dici cosa ti piace, e lui te la "incide".
Cassettina? No.
Compact disc? No...no!
Mini disc? (chi se li ricorda questi???? Io ho il recorder di MD! Molti multitraccia utilizzano ancora questa tecnologia)...e comunque NO! Macchè...
Allora cosa?????????
Non dirmi che ti incide i vinili, che non ci credo, dai...
E INVECE SI!!! Proprio i vinili (quelli "registrabili" chiamati Harmodisc, che hanno una particolare miscela vinilica).
Ma ci pensate fare le compilation agli amici e poter dar loro un bel 12 pollici nero e rotondo?
Probabilmente non sono normale io, ma se avessi dei soldi da buttare via, a Faustino farei un pensierino.




Chi volesse invece incidere il proprio demo o album in modo professionale (sempre su supporto vinilico) si può rivolgere al sito http://www.vinilificio.com/ al quale collabora anche Dj Tayone.



Ok, per oggi è davvero tutto.
Fate tesoro di queste informazioni...mi raccomando...

Litfiba Vs. Joy Division



Vs.



La mia non vuole di certo essere un'inutile polemica sulla falsariga di quelle, più o meno attuali, sulle scopiazzature di artisti nei confronti di altri. Piùttosto una specie di curiosità su come, casualmente, in auto, all'ascolto di un album dei Joy Division, la mia mente automaticamente fosse andata a scavare nei propri archivi per tirar fuori un'altro brano che mi dava le stesse sensazioni e le stesse visioni.
Cerca cerca, passando per un paio di canzoni dei Faith No More, sono approdato ai cari e vecchi Litfiba dei primissimi tempi.

Cliccate qui di seguito, per ascoltare il Brano "Eroi nel Vento" dei Litfiba, dall'album Desaparecido, del 1985.

Ora invece pigiate qui per ascoltare i Joy Division con il loro brano "Shadowplay", tratto dal loro primo album Unknown Pleasures del 1979.

Non sto parlando di plagio o di voluta ispirazione, ma i due brani sembrano effettivamente cugini di primo grado...
Non mi viene in mente nient'altro da dire se non "viva le parentele".


Buon fine settimana a tutti.

martedì 11 marzo 2008

The Black Keys "Attack & Release"

Nuovo album per il mio amato duo dell'Ohio, Patrick Carney (batteria) e Dan Auerbach (voce e chitarra). Il quinto, se non erro...
Sostanziale cambiamento nel suono, più che nel vero e proprio spirito della loro musica. La differenza è abbastanza evidente, specie quando si scopre che dietro a questo lavoro ci sta un certo Joseph Burton, più conosciuto con l'a.k.a. di Danger Mouse, che produce l'intero disco.
Leggendo una recensione su Rumore, ho sorriso una volta giunto al punto in cui si diceva che è stato un lavoro inciso con un "budget" migliore, potendosi addirittura permettere un vero e proprio studio come si deve (vabbè, questo è quello che dicono loro...diamo il giusto peso alle parole), invece della registrazione tipo saletta in cantina, migliorando così il loro suono "sporco", quel lo-fi che a me piaceva tanto e gli conferiva un non so che di vintage, un abito perfetto per un sound che pareva evaporare dal delta del Mississippi.
Ok, qui il groove è stato mantenuto, il disco è un ottimo disco...tutto sta dove dovrebbe essere. I due hanno fatto il salto di qualità. Ma perdonatemi se quel flauto così blaxploitation nel brano Same Old Thing non mi suona così ben amalgamato come dovrebbe. Se quei suoni a volte soul come in So He Won't Break (doveva cantarci Ike Turner, in più di una traccia) non me li vedo proprio in un disco dei Black Keys. Junior Kimbrough era la strada da continuare a seguire, a mio parere...
Essere fedeli a se stessi non è sbagliato, anche quando si tratta di rimanere in una cantina a registrarsi i propri album.
La vita è una questione di priorità.
Uno come Junior Kimbrough nacque nel fango e ci morì.
Uno come Danger Mouse è un producer cool, che può farti entrare ai parties più fighi (oppure può anche tirarti fuori un capolavoro come "DangerDoom" in compagnia di quel matto di MF Doom)
Solo una questione di priorità.
Magari si sono solo rotti di continuare a fare del blues...niente di male.
In soldoni: il loro disco più riuscito e quello che però io personalmente metto in ultima posizione in base al mio personalissimo gusto.
Degustibus...

The Black Keys Homepage
Pagina MySpace (qui potete ascoltare in streaming qualche estratto)

P.S.
Il disco uscirà il primo di aprile, mi sembra di ricordare. Ovviamente ci sono vari modi per poterlo avere prima del tempo. Scaricatelo se volete, ma io vi consiglierei invece di comperarvi "thickfreakness" del 2003 e "Rubber Factory" del 2004. Così andate sul sicuro.

Frankie Hi-Nrg Vs. Zampaglione...

...al dopo-Festival (che non ho visto, così come il Festival, ma che grazie alla segnalazione della MeiMei e di Angelo ho potuto vedere su YouTube)

Zampaglione: "Bla bla bla bla bla...no, perchè mi hanno detto che tu...bla bla bla...e poi tu...bla bla bla!"
Frankie: "Sei surreale."

mercoledì 5 marzo 2008

Dreamin' pt.2


Avere un negozio di dischi...

"[...] Amanda desidera una vita migliore di quella che ha. Ma si accontenta di sognarla, giorno dopo giorno...che è, bisogna ammetterlo, un atteggiamento piùttosto comune. [...]"
Dal film "Dopo Mezzanotte", film della regia di Davide Ferraio, del 2004, con la peculiarità di essere interamente girato a Torino, nella gran parte all'interno del Museo del Cinema, proprio nel cuore della Mole Antonelliana, la quale ha fatto da sfondo a tanti anni della mia gioventù universitaria. Ovvio quindi pensare che io stia parlando in modo un po' soggettivo. Pazienza, un po' mi conoscete oramai e sapete che non vi parlerei di qualcosa che non vale nemmeno un soldo bucato. Quindi vi consiglio di guardare il film perchè molto carino, leggero (ma non con l'accezione negativa alla quale si potrebbe pensare), divertente e romantico, per un'improbabile storia d'amore a 3 (il trinagolo no! Non l'avevo considerato...) e per una passione per quello che era il cinema quando questo era fatto di capitomboli e di due persone che si davano un semplice bacio sulla bocca e chiudevano la pellicola allontanandosi mano nella mano.


Buster Keaton in "One Week" (1920)

venerdì 29 febbraio 2008

Consiglio

Se una pattuglia della polizia vi ferma e scende un uomo in borghese, con in mano una strana bombola, datemi retta, schiacciate a tavoletta sull'acceleratore...


"Non è un paese per vecchi" di Ethan e Joel Coen (2007)

giovedì 28 febbraio 2008

Dreamin' pt.1

Un mio Sogno?


Poter andare a lavoro in bicicletta...

mercoledì 20 febbraio 2008

La realtà delle cose...

Discutevo pochi giorni fa con un amico sul nostro personale modo di vedere il mondo e di rispondere ad esso in modo del tutto legato a quella che è la tua natura.
Un discorso simile l'ho fatto pochi giorni prima anche con la MeiMei.
Lui sosteneva di sentirsi limitato, in un certo senso, per non riuscire a slegarsi da tutti quei vincoli mentali che lo portano , anche nel quotidiano, a ragionare in modo efficiente e secondo schemi ben precisi, del tipo "devo fare questa cosa, allora faccio così che è il modo più corretto per farla". La sua ipotesi è che un certo tipo di ragionamento va assolutamente bene per il suo lavoro di tipo tecnico, ma che lo priva di quell'estro creativo che gli permetterebbe di scrivere, di vedere, magari anche di sentire quelle piccole realtà, che poi forse proprio realtà non sono, attorno a lui. Come sentire che ci sono stimoli attorno a noi e non poterne godere perchè chiusi nell'ordine scientifico della propria mente.
La sua idea di limitazione era legata al fatto che una persona che invece possiede una mente più portata, per così dire, all'arte, un metodo lo può imparare. Una persona di natura metodica, o comunque più "rigorosa" non può invece liberarsi degli schemi che lo hanno sempre accompagnato, perchè è l'unica chiave di lettura per la realtà che possieda.
Mi chiedeva come si fa ad uscirne.
Io non ho una risposta.
Certe cose forse sono genetiche. Non trovo che uno sia meglio dell'altro. Trovo invece che una cosa sia più adatta a qualcuno piuttosto che a qualcun'altro.
Il voler sapere come funzionano tante cose..."[...] Così in qualche modo si pensa di riuscire a capire quali sono i meccanismi che sottendono le variazioni del sistema nervoso autonomo, ossia quello che ti fa battere il cuore, respirare etc[...]".
Sono cose molto importanti, alcune anche a livello scientifico. Ma sono cose che ad una persona, forse anche ignorante, come me, non riescono ad interessare. Il metodo viene sostituito dalla magia.
Per me il cuore batte perchè ci sono le donne. Ci sei tu.
Il respiro perchè c'è la pioggia che bagna la campagna...e per i fiori...per la tua pelle.
E' come se ingerissi brani di realtà e dopo averli fagocitati, li rivomitassi. Quella è la mia personale realtà.
Quella che non mi permette di vedere nitidamente i contorni.
Quello che non ha senso, può assumerne uno... o forse più.
Quello che non si vede, ad un tratto diventa materia. E viceversa.


Questa notte ho sognato un uragano, come questo...

venerdì 15 febbraio 2008

Grazie a Dio...

Thanks God...it's Friday!
E' arrivato anche questa volta il fottuto venerdì...io vi saluto con un brano dei Digitalism, tratto dall'ultima uscita di casa Kitzunè Records (che oltre ad essere un'etichetta, è un brand di abbigliamento, nonchè organizzatori di eventi) la compilation "Kitsunè Maison Compilation 5".

BOOOOOOM!

Digitalism - Pogo (Digitalism's Robotic Remix)

Buon fine settimana, dancefloor addicted che non siete altro...

giovedì 14 febbraio 2008


Buon S.Valentino a tutte voi...ma ricordate che i miei baci sono letali...
...
come i baci dei serpenti.


Walk among the cobras, babe.

lunedì 11 febbraio 2008

Place to call my home


"Posso sentire la terra che si muove
Posso sentire la strada che chiama

Posso sentire il sapore del partire e del polline

Il prezzo della benzina presto salirà


E sulla strada troveremo la nostra casa

Troveremo un luogo dove stare soli

Tutto quello che volevo era vagare

Trovare un posto da chiamare...


Posso sentire il cielo che cade

Posso sentire la musica che risuona

Il sapore dei rifiuti, l'uomo sta predicando

La fine è vicina, ma fuori portata


E sulla strada troveremo la nostra casa

Troveremo un luogo dove stare soli

Tutto quello che volevo era vagare

Trovare un posto da chiamare...


Posso vedere quelle cose cambiare
Sento qualcuno che sta dicendo

"Non puoi mettere un ritornello mobido

Quel qualcosa è sbagliato nel mio cervello"


Ma sulla strada troveremo la nostra casa

Troveremo un luogo dove stare soli

Tutto quello che volevo era vagare

Trovare un posto da chiamare la mia casa


Tutto quello che volevo era vagare
Tutto quello che volevo era vagare

Tutto quello che volevo era vagare

E trovare un posto da chiamare la mia casa"



Dan Sartain "Place to call my home", dall'album "Dan Sartain Vs. The Serpientes", per qualche dì nella rubrichina "Sto ascoltando...", alla destra dello schermo...

sabato 9 febbraio 2008

Il Re vive...


...come vi dicevo in questo post.
Io so dov'è...
Elvis Presley, stanco della vita da rock star...delle donne che non valevano nulla...del continuo stress a cui era sottoposto, decise di cambiare vita. Almeno per un po' di tempo.
Così andò dal suo sosia più somigliante e degno di prendere il posto del Re e con lui firmò una carta in cui si stipulavano le clausole per prendersi un periodo "di ferie" a tempo indeterminato, mettendo al suo posto il sosia Sebastian Haff.
Purtroppo queste carte bruciarono in uno sfortunato incidente. Elvis dovette vivere il resto della vita di Haff, mentre quest'ultimo morì nelle circostanze che tutti conoscono.
Flash!
Salto temporale.
Elvis, o meglio il sosia di se stesso, si sveglia.
E' in un letto...come di un ospedale.
Non è un ospedale...è una casa di riposo per anziani. Lui è molto malato e sufficientemente anziano.
Ma i suoi occhiali e le sue basette sono perfetti. Non potrebbe essere altrimenti.
Conosce un uomo di colore che dice di essere l'ex presidente JFK, scampato all'attentato.
Elvis non gli crede. Jfk non crede che lui possa essere Elvis.
Pari.
Ma qualcosa non quadra.
Uno dopo l'altro gli anziani muoiono.
Il Presidente informa Elvis di strane scritte egizie sulle pareti dei bagni.
La minaccia di una mummia cow-boy (Bubba Ho-Tep appunto) si abbatte sugli anziani della clinica. Cosa starà mai cercando? Perchè vuole le anime di quegli anziani?
Lui è Elvis.
Lui può fermarla.


Non mi credete? Beh, allora guardate il film "Bubba Ho-Tep", nato dalle parole di J.R. Lansdale, per la regia di Don Coscarelli.
Il film è del 2002 e non credo che molti di voi l'abbiano potuto vedere o abbiano comunque avuto il fegato di farlo.
In realtà, dietro ad una trama che sembra la classica trama di un b-movie, si nasconte una brillante riflessione sulla solitudine delle persone, sulla loro decadenza spirituale, del senso che può avere la vita quando non si ha più nulla da perdere.
Bruce Campbell interpreta un Elvis perfetto, nei modi e nella voce (si, perchè esiste solo in versione originale...se non masticate molto l'inglese, esiste anche una versione sottotitolata in italiano, in rete).
La fotografia è davvero molto curata. I dialoghi sono spiritosi ed intelligenti. Le riflessioni riportano lo spettatore ad una dimensione più intima e profonda, saggiamente alternata a momenti di cazzeggio e di volgarità da spanciarsi dalle risate.
Vi prego di procurarvelo perchè davvero molto carino e decisamente originale.

"Never fuck with The King..."

Bubba Ho-Tep Homepage

domenica 3 febbraio 2008

Le mie scarpe rosse...


"Oh, sono solito essere disgustato
e adesso sto tentando di divertirmi.
Ma da quando le loro ali si sono arrugginite,
lo sai, gli angeli vogliono indossare le mie scarpe rosse.
Ma quando mi parlarono della loro parte dell'affare,
è quando io capii che non potevo rifiutare.
Non perderò altro tempo, ora che gli angeli vogliono indossare le mie scarpe rosse.

Ti guardavo mentre ballavi lontano da me.
Il nostro amore si fratturò nell'eco.
Com'è possibile che tutti vogliano esserti amici?
Tu sai che mi fa ancora male, anche soltanto dirlo. [...]"

Elvis Costello "(The Angels Wanna Wear My) Red Shoes" (1977)


"[...] Alla fine del servizio divino, i fedeli abbandonarono la chiesa. La vecchia signora risalì in carrozza; Karin aveva già il piede alzato per seguirla, quando alle sue spalle risuonò ironica la voce del soldato:
- Ma guardate che belle scarpette da ballo!
E all'improvviso Karin provò l'irresistibile bisogno di fare due passi di danza...una volta cominciato, non le riuscì più di fermarsi. Le sue gambe piroettavano come se non potessero sottrarsi al volere delle scarpette rosse. Giunse così all'angolo della chiesa e chissà fin dove sarebbe andata, se il cocchiere non l'avesse rincorsa e portata di peso fin nella carrozza. Ma i piedi continuavano ad agitarsi, tanto che la vecchia damadiede loro un energico scapaccione e finalmente, sfilate le magiche scarpette, le gambe di Karin poterono fermarsi.
Non appena a casa, le scarpe vennero relegate in fondo a un vecchio armadio, ma Karin non riusciva a dimenticarle. [...]"

Hans Christian Andersen "Le Scarpette Rosse" (1845)


E' forse il rosso che ci frega.
Anche il diavolo viene raffigurato tradizionalmente di colore rosso. Le scarpette rosse.
Non nere. Nemmeno marroni.
Rosse.
Il desiderio ed il dolore.
Il desiderio è il dolore.
Tienile strette anche quando scalciano.
Lucida la vernice delle tue sofferenze perchè presto ti farai bella mostra di loro e mangerai nel fango come tutti i tuoi simili.
Come tutti i miei simili.
Hai paura? Chi non ce l'ha.
In fondo viviamo per quel minuto di serenità.
Io e te siamo "fantasmi d'elettricità"...
e a me basta...

mercoledì 30 gennaio 2008

Qualcosa in comune...



Eppure c'è qualcosa che li accomuna...chissà...
Ah, a proposito: chi sono?
In palio un bel premio.
Non esageriamo, dai. Per una notte d'amore con me dovete sapere anche come si chiamavano i loro cani...

martedì 29 gennaio 2008

Sally Shapiro...nuovo mix



Vi avevo già parlato di lei (e del suo produttore con il nome che secondo me è un rumore) qui.
Nella speranza che escano con un album nuovo, presto presto, vi lascio un loro mix realizzato per Pig Magazine.
Ascoltarli mi mette sempre di buon umore, ma con quella sottile vena di malinconia...delicata electro dai paesi freddi del nord...

Scaricalo qui:
Johan Agebjorn and Sally Shapiro "Sackaros"

Links:
Sally Shapiro's Myspace
Sally Shapiro's Home Page

Sally Shapiro's "Hold Me So Tight"

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venerdì 25 gennaio 2008

La vera sostanza...

L'aspetto positivo di svegliarsi presto e di dover prendere la macchina è che ci sono giorni in cui il buon Dio vuole regalarti dei momenti intensi, nonostante la loro semplicità.
Questa mattina l'aria aveva un profumo buonissimo ed il cielo era sereno.
Ho visto l'alba.
Me la sono goduta tutta. L'ho guardata tutta. Mentre percorrevo l'autostrada semi deserta...
In radio passava questa canzone:



Allora mi sono messo a pensare ad una sequenza banale di parole: La - sostanza - dei - sogni.
Suona bene. Ma è inflazionata come combinazione.
Poi ho pensato al fatto che spesso non pensiamo al significato delle parole. Come stai? E non ne ascolti la risposta. Bene...ma se ti rispondono "male" è uguale. Ne siamo tutti consapevoli.
Le parole perdono il loro significato se usate spesso.
I sogni di cosa sono fatti davvero?
Impulsi nervosi? Mah...
Io pensavo a qualcosa di più dolce. Il cioccolato, magari. Si, secondo me i sogni sono fatti di cioccolato.
Oppure le bollicine della gassosa che ti solleticavano la gola, quella che ti davano i tuoi nonni, da bambino, quando li andavi a trovare.
Magari il profumo della propria mamma.
I sogni sono sicuramente quel calduccio della mano che ti riscalda la schiena.
E se non fossero dolci? Magari sono salati, per esempio come le lacrime.
Perchè se hai troppi sogni e ne hai sempre di nuovi, da qualche parte dovranno pur uscire.
Non si possono contenere tutti quanti.
E allora escono sotto forma di lacrime. Dagli occhi. A volte senza un apparente motivo.

Questa mattina ho visto una volpe.

Sex and the City al cinema???


Si!
Ma che bello!!! Tutto si era concluso a Parigi, con Carrie e Mr. Big, o meglio, tutto SEMBRAVA essersi concluso...e invece...
A maggio ritornano tutte e quattro, sul grande schermo però. E attenzione attenzione...Carrie si sposa.
Robe da matti.
E' prevista una pioggia di Manolo Blahnik, come minimo.



P.S.
Non sono gay.

P.P.S.
Notare la colonna sonora del trailer. Peggy Lee. Come si fa a non andarlo a vedere, dai...

giovedì 24 gennaio 2008

Soltanto lettere...

Stavo ascoltando il nuovo album di Lorenzo Jovanotti.
Arrivo alla traccia 3. Si intitola "A te". Il testo l'avevo letto già in un post di una nuova amica blogger (la Dany) e mi era piaciuto molto.
Oggi, ascoltando quella canzone, ho pensato che non fosse altro che una semplice lettera d'amore.
Ed ho pensato alle lettere d'amore della mia vita.
A tutte le cose che ho saputo scrivere senza essere consapevole di una strana capacità momentanea di riuscire ad arrivare nel profondo, sotto la pelle.
Ho ripensato alle cose che mi sono state scritte...qualcuna meno rispetto a quelle che ho regalato, ma non fa niente. A volte mi capita di rileggerne qualcuna...alcune sono distanti anni, tanti anni, da sembrare lettere scritte per qualcuno che non sono io. Che non ero io. Le persone cambiano tanto. Io cambio tanto.
Qualcuna è recente e mi ci riconosco, nonostante parlino di me come io non riuscirò mai a vedermi davvero. Forse siamo troppo severi con noi stessi...certo vorrei essere speciale davvero. Ma per i momenti che i miei occhi scorrono quelle parole, che siano vecchie ed ingiallite oppure fresche di inchiostro, io sono speciale davvero...per un pochino.
Una lettera d'amore ti rende straordinario.
Spero ne possiate ricevere una al giorno.

martedì 22 gennaio 2008

Crudo come al solito...


E' nato questo blog, ad opera mia: http://rawasever.blogspot.com/
Qui io faccio il figo e vi racconto che ascolto il jazz...indosso scarpe di vernice...mi atteggio da esteta metropolitano.
Ma il mio passato deve avere uno sfogo. Sin da quando ero giovanissimo, la mia passione è stata il rap. Mi reputo uno che, dopo quasi 18 anni di ascolti, qualcosina di quella roba ne capisce.
Quindi ho creato RAW AS EVER. Un contenitore dove condividere con gli altri i dischi meritevoli di essere ascoltati, in ambito rap e magari con qualche futuro passaggio sul funk e sul soul...le radici non vanno scordate.
Così questo luogo continuerà ad essere un posto fighetto e superficiale, mentre il nuovo arrivato sarà il ghetto in cui puoi dire parolacce e vestirti con i pantaloni che sembra tu ti sia cagato addosso.
GIVE IT UP!

giovedì 17 gennaio 2008

Qualcuno mi sgriderà...

Non è colpa mia. In realtà lo è, ma non lo è sino in fondo.
Ho qualche punto debole, lo ammetto. Per esempio i dischi. Quando lo vedo, lì esposto, con la sua bella copertina, aihmè, se poi è un disco che punto da tempo, non riesco a tirarmi indietro.
Quando i dischi iniziano ad essere tanti poi, occorre qualcosa che li possa contenere in modo quantomeno decoroso. Per i vinili, il contenitore classico è la cassetta della frutta. Ce n'è un formato in particolare che va proprio bene, ma è pur sempre una cassetta di plasticaccia, che mi fa molto mercatino dell'antiquariato alla fine. Insomma in casa non è che sia poi troppo bella da vedere.


Così mi sono messo sul fido Ebay, e con meno di 20 eurini mi sono aggiudicato un espositore in legno da 150 lp (che poi non ce ne stanno mai quanti te ne dicono loro).


Già che c'ero mi sono anche comprato un flyghtcase in alluminio sempre per i fidi LP, ad un prezzo stracciatissimo (tipo 14 euro...).

Si sa, quando si è un po' giù di morale, fare acquisti aiuta, almeno momentaneamente.
Un'altro dei miei punti deboli sono le scarpe. Dannazione, ne ho davvero tante...e quando dico tante voglio dire tante. In media gli uomini hanno DUE paia di scarpe: quelle, per così dire, "da ginnastica" (ma per i cultori, chiamiamole sneakers, che mi si arrabbiano e fanno pure bene) e quelle, per così dire, "belle", o "della domenica", che nella maggior parte dei casi sono le stesse che hanno comprato per l'ultimo matrimonio o cresima a cui hanno partecipato, sia che fossero solo semplici invitati, sia che fossero i celebrati.
Io ne potrei cambiare DUE paia AL GIORNO, senza mai mettere le stesse per giorni e giorni...e giorni...e giorni...e ancora giorni...
Vi sto servendo la mia testa su un piatto d'argento in quanto assolutamente consapevole di essere alla mercè di scherni di ogni tipo, da adesso in avanti.
Fatto sta che ne vedo un paio che fanno proprio al caso mio: modello tipo francesine di colore marrone, con fiore in punta in colore DORATO! Ecco, son quelle robe che a me fanno andare fuori.



Capite cosa bisogna fare per essere un po' più felici?!
Comprare delle scarpe?
No.
Farsi prendere per il culo da tutti.

lunedì 14 gennaio 2008

Lo faccio...lo faccio!


E' da un po' di giorni che sulla mia testa pesa una spada di Damocle causa la nomination da parte di Mario ad un meme sul mese di nascita. Visto che oggi sto un pochino meglio ed in più il buon Mario mi ha anche donato una targhetta, mi sembra ora giunto il momento di adempiere a questo mio dovere.
Il link originale al meme è il seguente: link.
Mi sembra di aver capito che devo linkare anche il post originale in inglese per la targhetta in silver plated che mi sono meritato per questo mio blog che, a quanto pare, piace...almeno a Mario piace. Meno male...uno c'è. ;)
Comunque, qui.
Io sono nato a Marzo, quindi questo è quanto.

Personalità attraente: mah...dipende dai momenti. A volte si, altre meno.
Sexy: questo si...tremendamente...è evidente.
Affettuoso: celo.
Timido e riservato: manca. Timido proprio no. Riservato in effetti si.
Onesto e generoso: celo. Tutte e due. Purtroppo...gran fregatura.
...
...
(sto saltando un po'...)
...
...
Amo viaggiare: vero, anche se non ne ho mai la possibilità. Ma l'esigenza si fa sentire ogni tanto.
Portato per la musica: che dire...
Amo le cose speciali: e grazie...che scoperta.

Vabbè dai, temo mi stia tornando la febbre (non è vero...è solo una scusa) quindi mi vedo costretto a tagliare corto.
Grazie a chi mi ha nominato, non tanto per lo sbattimento, seppur minimo, a cui mi sono dovuto sottoporre, ma perchè fa molto piacere sapere che qualcuno apprezza le stronzate che vengono scritte in questo spazio.
Quindi grazie.

E bon.

Il lato positivo delle cose...

Perchè, come direbbe Pollyanna, in ogni cosa c'è un lato positivo.
Quindi il fatto di essermi fottuto un intero fine settimana causa influenza porta però con sè notevoli vantaggi. Uno di questi è, per esempio, restare a casa da lavoro che comporta, a sua volta, il vero ed unico motivo per cui, da lunedì a venerdì, vale la pena essere moribondi ed intossicati di medicinali velenosi: Magnum P.I.
Rete 4 alle 7:30. Io mi punto la sveglia mezz'oretta prima per essere assolutamente sveglio e godermi anche la sigla.



Se vi piacciono le sigle dei telefilm degli anni '80, allora sono sicuro che questo sarà un regalo a voi gradito:
Raccolta sigle telefilm



Aloha...

sabato 12 gennaio 2008

Chi è?

Anzi, cos'è?
Mi ispiro al gioco del Gian al quale io non indovino MAI!
Io vi do le indicazioni terapeutiche, voi indovinate il medicinale di cui sono attualmente imbottito:

Come antipiretico, trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, etc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed altre manifestazioni dolorose di media entità, di varia origine

Sono un rottame...per la prima volta in vita mia ho avuto la febbre per circa 20 ore consecutive senza che calasse nemmeno per un'oretta d'aria.
Voglio che mi ricordiate sorridente...allegro...com'ero in questa foto:

(da sx a dx: fratellone Max, io, fratellino Andrea)

Sto facendo testamento...affrettatevi prima che la roba migliore vada via...

mercoledì 9 gennaio 2008

Secondo a nessuno.


Da pochi giorni prima di Natale, fa bella mostra di sè, tra i miei dischi, un vinile del Re.
Una bella "compilation" (non so il motivo, ma il termine compilation in certi casi suona così maledettamente poco adatto) di Elvis, dal titolo "2nd to None", degno successore della raccolta precedente che racchiudeva tutte le hits da primo posto in classifica del nostro amato, dal titolo "30 #1 Hits".
Proprio pochi giorni prima, il blog Frequenze Indipendenti (di cui oramai sono un assiduo frequentatore...consigliatissimo! I ragazzi in questione ne sanno davvero tanto) pubblicava un post dal titolo "Ristabiliamo per un attimo le gerarchie" in cui veniva postato un estratto del film "Viva Las Vegas" (rivisto di recente, vero MeiMei???) con protagonista proprio Elvis. Avendo poi trovato così per caso il vinile di cui sopra, non potevo esimermi dall'acquistarlo immediatamente (tra l'altro nella tracklist compare proprio la traccia "Viva Las Vegas"...guarda tu le coincidenze), attratto in modo esagerato anche soltanto dalla copertina. I brani spaziano da tracce molto famose a cose meno conosciute, differenza sostanziale dal primo volume che invece includeva praticamente tutti i super classiconi, conosciuti anche da quelli nati in questo millennio. A parer di molti, questa può sembrare una pecca, ma posso assicurarvi che a volte la popolarità di un brano non va a braccetto con la qualità e la bellezza dello stesso. Date un'ascoltata per esempio a "King Creole", o a "I Feel So Bad" e poi mi saprete dire...
La definizione di "Re" gli è stata data soltanto perchè sopra il Re non c'è nessuno...tranne Dio.
Ora fatemi un grossissimo favore, quando uscirete dal lavoro, o dopo aver finito di studiare, o quando diavolo volete voi, prendete auto, autobus, bici, moto o a piedi ed andate in un negozio qualsisi di dischi. Chiedete di un certo Elvis Presley e comprate almeno un disco (vanno benissimo anche i cd, sono snob ma non a questi livelli) di costui. Io mi sentirò subito meglio (ho la febbre, povero me) sapendo che qualcuno sta facendo la cosa giusta.

"Before anyone did anything, Elvis did everything..."



Io vi lascio qui il disco, ma voi ricordate il favore che vi ho chiesto...
2nd to None (parte 1)
2nd to None (parte 2)

Elvis Presley "2nd to None" (Bmg / Elvis, 2003)











P.S.
Il Re non è morto...presto vi svelerò dove si nasconde...

Anagrafe genitale.

Leggendo il divertente blog di Mario, mi sono accorto di un'insolita (spero per voi) particolarità che ci accomuna. Non parlo dei quattro/quinti delle lettere dei nostri nomi, o chessò, del fatto che siamo appassionati entrambi di Hello Kitty ed amiamo alla follia Hugh Grant ed i suoi meravigliosi capelli. Parlo di Sparky. Non fatevi strane idee, per cortesia. E' solo che mi ha fatto sorridere scoprire che non sono il solo il cui pene è stato battezzato con un nome. Ebbene sì.
Il mio si chiama Vince (lèggasi "vins").
In realtà questo nome da guerriero è solo frutto di questi ultimi mesi di durissime battaglie. No, dai, sembra tutto un doppio senso! Non ce la faccio! Scusate, davvero...non voglio essere volgare, ma qualsiasi cosa dica adesso, risulta "stranamente" allusoria, mentre io sto parlando seriamente. Anzi, più che seriamente.
Stavo dicendo, dunque...ah, si. Che si chiama Vince solo da qualche mese. Un nome che stranamente non ho scelto personalmente (grazie Goldie), ma mi è subito piaciuto.
Sa di vittoria.
Come il napalm di primo mattino.
Prima aveva il nome di un'orca di un film stronzo, nella cui colonna sonora compariva anche Michael Jackson con uno dei brani più brutti della storia della musica mondiale...Dio che schifo...
Ad ogni modo, io che vedo il business in ogni dove ma sono sempre "con le pezze ar culo" (perdonate il francesismo), ho pensato di aprire un ufficio, qui da casa mia. Tutto verrà gestito telematicamente.
Un'anagrafe genitale.
Voi mi scrivete, mi date qualche dettaglio (non del vostro cosino o cosina, che mi imbarazzerebbe) ed io vi trovo un nome.
Chessò, se siete degli intellettuali, potremmo andare su nomi di famosi letterati. Basta non mi diciate di essere appassionati di calcio perchè, benchè mai nomi sarebbero più azzeccati per dei piselli, non sono per nulla ferrato in materia. Io mi sono fermato al Milan di Ruud Gullit e Van Basten.
Comunque il servizio è temporaneamente gratuito, al fine di poter avviare la mia nuova attività imprenditoriale. Se volete, questo è il momento di approfittarne.
Perchè ho scritto tutto questo?
Non so, ma credo per temporeggiare e creare dei diversivi per non fare il meme che mi ha passato Mario oggi...
...te possino...

Dimenticavo, vi lascio qui di seguito la fotografia del mio pene:


domenica 6 gennaio 2008

Necessito di un consiglio.

Non abito in un cascinale, ma comunque posso già definirmi praticamente in aperta campagna.
Si sa che i vantaggi di abitare in campagna sono quelli del silenzio, della tranquillità...dell'aria buona.
Tra gli svantaggi c'è anche quello rappresentato nella foto qui sopra.
Si, da un paio di giorni a questa parte un minuscolo topolino di campagna vive dietro al mio frigorifero (almeno credo). Sarà poco più grande di un arachide, e c'è già chi a casa mia sta pensando di tostarlo. Trappole...veleno...colla...
Colla? Cos'è, un minuscolo topolino o un bambino brasiliano? Una minaccia per l'umanità intiera.
E se ti entra nel letto???
E se ti rosicchia la scatola di pasta???
E se afferra un coltello da cucina e te lo pianta tra le scapole mentre dormi a pancia in giù???
Questa notte di sicuro non dormirò tranquillo.
Sono d'accordo nel tentare di convincerlo ad abbandonare i nostri appartamenti in quanto inquilino non pagante, ma a dirla tutta mi dispiacerebbe se facesse una brutta fine. Ricordo di averne visto uno simile, anni addietro, nella vasca da bagno di un'amica. Era un affarino molto carino davvero.
Ora veniamo al dunque: oh voi, esperti di praticamente tutto, sapete se esistono trappoline che non gli fracassino l'osso del collo o lo avvelenino irrimediabilmente per poi trovarlo in avanzato stato di decomposizione dietro a chissà quale mobile di casa mia? Tipo una scatoletta che gli permetta di entrare e di non uscire più, così da poterlo salvare e guadagnarmi un posto in Paradiso?
Aiutatemi affinchè io non debba bruciare per l'eternità tra le fiamme degli inferi...

sabato 5 gennaio 2008

Tra i doni...


...ricevuti questo Natale, fa capolino un vinile che dire abbia fatto storia sarebbe come dire che Casablanca (rivisto di recente) è un film abbastanza carino. Ci siamo capiti.
Si insomma, senza fare tanti giri di parole sto parlando di Kind of Blue, del buon Miles Davis.
Non sto qui ad asciugarvi sul come ed il perchè sia bello, anche perchè non penso di avere il background necessario per farlo. Se volete leggere qualcosa, trovate tutto quello che vi seve su Wikipedia a questa pagina http://it.wikipedia.org/wiki/Miles_Davis
Volevo solo condividere questo gioiellino con voi.

Quindi eccovelo qui: Miles Davis "Kind of Blue"


Miles Davis "Kind of Blue" (1959, Columbia)












Dovete però sapere che il signor Davis ha avuto una signora Davis per qualche annetto...tale Betty Davis. Anche lei musicista (cantante), modella ed un sacco di altre cosette.
Si dice se la facesse con Jimi Hendrix...
A Miles 'sta cosa non è mai andata giù...e pensare che le ha dedicato anche il brano Mademoiselle Mabry nell'album "Filles de Kilimanjaro", album nel quale lei compariva anche sulla copertina...donna ingrata.

Vi lascio quindi anche l'ultimo, in ordine cronologico, dei tre album di Betty Davis dal titolo "Nasty Gal", datato 1975. Il titolo dice già molto della signorina in questione.
Una vera furia...funk/rock di grandissimo impatto.

Lo vuoi? Qua: Betty Davis "Nasty Gal"

Betty Davis "Nasty Gal" (1975, Island)













"Colpi di cannone! O è il mio cuore che batte?"

mercoledì 2 gennaio 2008

Tanto tempo fa...


...viveva un bambino come tanti.
Era un bravo bambino...non faceva mai i capricci. Non era nella sua natura...
La sua famiglia aveva tante difficoltà. Lui era così piccolo che non capiva. Non avrebbe potuto...le dita di una sola mano erano quasi sufficienti per contare il doppio dei suoi anni. Non capiva. Ma in qualche modo, forse di magia nera si trattava, assimilava...
E' fumo di sigaretta che respiri senza poterne sentire l'odore.
Fa tossire.
Un giorno prese uno dei suoi giochini, qualcosa di simile ad una sorpresina che si trova in quegli ovetti di cioccolato. Attirò l'attenzione della sua mamma.
Poi, in un impeto di rabbia incontrollabile, scaraventò con forza il giochino a terra e prese a calpestarlo.
Dammi la mano.
Sono orgoglioso di te.
Sentimenti discordanti e forti. C'era la rabbia, quella certo. Poi lo stupore ed un po' di paura. Il desiderio di scomparire.
Un piacere malato nel deludere chi sai non lo avrebbe mai fatto con te.
Una storia sciocca.
Forse per il solo gusto di uccidere qualcosa di bello.
I bambini sono strani.