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venerdì 31 ottobre 2008

Io c'ero...

...Movie Star Junkies @ Velvet Club (Torino), 12 Ottobre 2008.


Se scorgete qualcuno a torso nudo che poga o è La Nonna o sono io.
Qui qualche foto acida ad opera de La Nonna: http://www.flickr.com/photos/piccolefotointroverse/

It's a long way to the top...

lunedì 8 settembre 2008

Consigli per gli acquisti.

Come direbbe il "buon" Costanzo.
Oggi esce ufficilamente l'album che tanto stavo attendendo: i Glasvegas, con l'album omonimo.
Nella speranza che la SonyBMG gli conceda una distribuzione anche qui in Italia, altrimenti fate come me che l'ho acquistato direttamente dall'UK, e fate prima.
Se siete curiosi (e spero lo siate) ascoltatelo nella solita sezione a destra dello schermo, la ghiotta "Sto ascoltando...", poi, una volta appurata la qualità, ve lo comprate. E non fatemi girare le b@\\e, maledetti pirati distruttori del mercato discografico. ;)
Altro piatto succoso è il trio Kitty Daisy & Lewis, se vi piace il rock'n'roll vecchia maniera, con brillantina e contrabbassi come se piovesse. Mooooooolto interessante. Parola mia.
Un dù trì, ùn dù trì...



venerdì 29 agosto 2008

Ad occhi chiusi...

Metti a posto i dischi, ne compri di nuovi, ne ascolti alcuni, di altri cambi ubicazione. Finisci con il ritrovarti, in due espositori affiancati, due copertine.
Ho sorriso stupidamente.


Charlie Mingus "Cryin' Blues" (da "Blues & Roots", 1959)
David Bowie "The Jean Genie" (da "Aladdin Sane", 1973)

mercoledì 19 marzo 2008

I'm a fuckin' bluesman...


Sonny Boy Williamson II mi fa una pippa...in foto la mia nuova e fiammante Lee Oskar, donatami da qualcuno che non riesce a tenere segreti i regali troppo a lungo...

martedì 11 marzo 2008

The Black Keys "Attack & Release"

Nuovo album per il mio amato duo dell'Ohio, Patrick Carney (batteria) e Dan Auerbach (voce e chitarra). Il quinto, se non erro...
Sostanziale cambiamento nel suono, più che nel vero e proprio spirito della loro musica. La differenza è abbastanza evidente, specie quando si scopre che dietro a questo lavoro ci sta un certo Joseph Burton, più conosciuto con l'a.k.a. di Danger Mouse, che produce l'intero disco.
Leggendo una recensione su Rumore, ho sorriso una volta giunto al punto in cui si diceva che è stato un lavoro inciso con un "budget" migliore, potendosi addirittura permettere un vero e proprio studio come si deve (vabbè, questo è quello che dicono loro...diamo il giusto peso alle parole), invece della registrazione tipo saletta in cantina, migliorando così il loro suono "sporco", quel lo-fi che a me piaceva tanto e gli conferiva un non so che di vintage, un abito perfetto per un sound che pareva evaporare dal delta del Mississippi.
Ok, qui il groove è stato mantenuto, il disco è un ottimo disco...tutto sta dove dovrebbe essere. I due hanno fatto il salto di qualità. Ma perdonatemi se quel flauto così blaxploitation nel brano Same Old Thing non mi suona così ben amalgamato come dovrebbe. Se quei suoni a volte soul come in So He Won't Break (doveva cantarci Ike Turner, in più di una traccia) non me li vedo proprio in un disco dei Black Keys. Junior Kimbrough era la strada da continuare a seguire, a mio parere...
Essere fedeli a se stessi non è sbagliato, anche quando si tratta di rimanere in una cantina a registrarsi i propri album.
La vita è una questione di priorità.
Uno come Junior Kimbrough nacque nel fango e ci morì.
Uno come Danger Mouse è un producer cool, che può farti entrare ai parties più fighi (oppure può anche tirarti fuori un capolavoro come "DangerDoom" in compagnia di quel matto di MF Doom)
Solo una questione di priorità.
Magari si sono solo rotti di continuare a fare del blues...niente di male.
In soldoni: il loro disco più riuscito e quello che però io personalmente metto in ultima posizione in base al mio personalissimo gusto.
Degustibus...

The Black Keys Homepage
Pagina MySpace (qui potete ascoltare in streaming qualche estratto)

P.S.
Il disco uscirà il primo di aprile, mi sembra di ricordare. Ovviamente ci sono vari modi per poterlo avere prima del tempo. Scaricatelo se volete, ma io vi consiglierei invece di comperarvi "thickfreakness" del 2003 e "Rubber Factory" del 2004. Così andate sul sicuro.

mercoledì 9 gennaio 2008

Secondo a nessuno.


Da pochi giorni prima di Natale, fa bella mostra di sè, tra i miei dischi, un vinile del Re.
Una bella "compilation" (non so il motivo, ma il termine compilation in certi casi suona così maledettamente poco adatto) di Elvis, dal titolo "2nd to None", degno successore della raccolta precedente che racchiudeva tutte le hits da primo posto in classifica del nostro amato, dal titolo "30 #1 Hits".
Proprio pochi giorni prima, il blog Frequenze Indipendenti (di cui oramai sono un assiduo frequentatore...consigliatissimo! I ragazzi in questione ne sanno davvero tanto) pubblicava un post dal titolo "Ristabiliamo per un attimo le gerarchie" in cui veniva postato un estratto del film "Viva Las Vegas" (rivisto di recente, vero MeiMei???) con protagonista proprio Elvis. Avendo poi trovato così per caso il vinile di cui sopra, non potevo esimermi dall'acquistarlo immediatamente (tra l'altro nella tracklist compare proprio la traccia "Viva Las Vegas"...guarda tu le coincidenze), attratto in modo esagerato anche soltanto dalla copertina. I brani spaziano da tracce molto famose a cose meno conosciute, differenza sostanziale dal primo volume che invece includeva praticamente tutti i super classiconi, conosciuti anche da quelli nati in questo millennio. A parer di molti, questa può sembrare una pecca, ma posso assicurarvi che a volte la popolarità di un brano non va a braccetto con la qualità e la bellezza dello stesso. Date un'ascoltata per esempio a "King Creole", o a "I Feel So Bad" e poi mi saprete dire...
La definizione di "Re" gli è stata data soltanto perchè sopra il Re non c'è nessuno...tranne Dio.
Ora fatemi un grossissimo favore, quando uscirete dal lavoro, o dopo aver finito di studiare, o quando diavolo volete voi, prendete auto, autobus, bici, moto o a piedi ed andate in un negozio qualsisi di dischi. Chiedete di un certo Elvis Presley e comprate almeno un disco (vanno benissimo anche i cd, sono snob ma non a questi livelli) di costui. Io mi sentirò subito meglio (ho la febbre, povero me) sapendo che qualcuno sta facendo la cosa giusta.

"Before anyone did anything, Elvis did everything..."



Io vi lascio qui il disco, ma voi ricordate il favore che vi ho chiesto...
2nd to None (parte 1)
2nd to None (parte 2)

Elvis Presley "2nd to None" (Bmg / Elvis, 2003)











P.S.
Il Re non è morto...presto vi svelerò dove si nasconde...