mercoledì 12 maggio 2010

venerdì 12 marzo 2010


Quando il bambino era bambino,
se ne andava a braccia appese,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente,
e questa pozza, il mare.

Quando il bambino era bambino,

non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un'anima
e tutte le anime erano un tutt'uno.

Quando il bambino era bambino,
su niente aveva un'opinione,
non aveva abitudini,
sedeva spesso a gambe incrociate,
e di colpo sgusciava via,
aveva una vortice tra i capelli
e non faceva facce da fotografo.

Peter Handke


lunedì 26 ottobre 2009

Viaggiatori

Pensiamo spesso che le cose siano per sempre. Io sono un fruitore convinto di questo pensiero.
Un po' perchè sono un eterno illuso. Un po' perchè non voglio vedere oltre il mio naso.
La realtà non è quella però e visto che anche io ogni tanto torno su questo pianeta, governato da leggi diverse da quelle che regolano il mio, piccolo e lontanissimo, sono costretto a piegarmi alla realtà delle cose. Stupito dalla forza di gravità che dove vivo io è 10 volte minore. Qui tutto possiede un peso maggiore ed è raro che la schiena non faccia male. Il tempo scorre irregolare e due anni durano una notte, mentre altri giorni durano all'infinito, giorni che vorresti trascorrere dormendo, perchè quando si dorme il tempo accelera e li consuma più in fretta.
Sono sceso solo per il tempo di perdere qualcosa di bello, come una fermata di metro. Buffo pensare a quando la metro fermava per farmelo trovare quel qualcosa.
Sono solo di passaggio.
Presto la mia astronave dovrà ripartire e forse questa volta non ritornerò più.

Siete già così lontani.

domenica 26 luglio 2009

In fondo basta poco.


Gli ingredienti sono semplici e li potete trovare in qualsiasi supermercato.
Ocorre un'autostrada, un'auto, un bel fine settimana da cui tornare, un po' di solitudine, un album degli Smiths (nel mio caso The Queen Is Dead), una spolverata di sole che rende rosse le nuvole al tramonto e dell'aria estiva.
Se miscelati con le giuste misure, può venire fuori un viaggio gustosamente malinconico ma non triste. Di quelli che si vorrebbe condividere con qualcuno ma nel momento in cui non si fosse più soli, la magia del momento verrebbe meno. E quindi va bene così. Lo condivido a posteriori con te che stai leggendo.
Guarda che lo so che succede anche a te di tanto in tanto, ragazzo...

mercoledì 22 luglio 2009

Strano ma...


...è così.
Scrivo per me in questo istante, sicuro del fatto che nessuno leggerà queste righe, se non per sbaglio, fra molto tempo.
E' strana anche quest'esigenza nel farlo, non perchè qualcuno possa spendere qualche istante del proprio prezioso tempo in questo mio spazietto intimo. Più che altro è per la possibilità che questo accada. Ma non deve per forza succedere perchè io mi senta già appagato.
Immaginate di poter spedire nell'etere un messaggio, qualsiasi esso sia, magari una canzone che amate, una frase importante del vostro fidanzato, un pensiero partorito in una sera solitaria, una frase sentita in un film che vi ha commosso e avreste voluto scrivere voi, e che questo possa girare all'infinito sopra le nostre teste, nell'aria che respiriamo e che potenzialmente possa passare inavvertitamente attraverso le orecchie di qualcuno per essere così finalmente (o anche no) udito. E' affascinante. E ti fa stare bene. Ti libera di qualcosa che avevi dentro e che pesava molto più dell'aria che esso sta attraversando in questo preciso istante, come una meteora luminosa che non si esaurisce però.
Così posso spedire nell'etere l'idea della possibilità di spedirvi un messaggio senza però farlo davvero...o magari lo sto facendo.
In ogni caso sto già meglio.

lunedì 15 dicembre 2008

Mi piacciono i film anni '50

Non è un segreto.
Le storie erano semplici. Le battute brillanti e divertenti. Gli attori bravi, carismatici, con problemi di cuore e non di invasioni extraterrestriali o roba simile. No, lasciate perdere il film di Sex & The City, io sto parlando di qualcosa che non ti sentiresti in imbarazzo di definire, anche in pubblico, come un "film".
E poi le musiche. Spesso si trattava di film musicali, ora come ora odiati dalla stragrande maggioranza della popolazione maschile eterosessuale e da buona parte di quella femminile sotto i 30.
Io li adoro.
Ed adoro anche Woody Allen. Lui probabilmente si rende conto dell'importanza della mia venerazione nei suoi confronti e quindi nel 1996 decide di girare un film con gli stessi canoni di un film anni '50. In mezzo c'è la sua solita ironia e quasi tutti gli elementi psicotici che caratterizzano i suoi personaggi, così come c'è la solita e meravigliosa New York, accompagnata per l'occasione anche da Venezia e da Parigi.
Sono un romantico, a modo mio...o forse solo idealmente. In ogni caso, la scena finale del film, girata in riva alla Senna, mi ha fatto venire qualche brividino.
Tutti dicono I love you...


Come direbbero i Beatles...

....HELP!
Voglia zero di cercare i regali quest'anno (strano perchè io sono un Babbo Natale magro, sin da bambino) e ancor meno della voglia ci sono i soldini.
Le letterine di Natale potreste spedirle a me per questa volta, così lo sbattimento nella ricerca dei doni sarà meno doloroso, purchè però non superiate la soglia dei 4 euro e 50, se possibile.
Tipo un pacchetto di sigarette, delle caramelle gommose della Haribo, o una bottiglietta di Coca-Cola.


In ogni caso durante l'ultimo Natale davvero bello che ho trascorso, se accendevi la televisione potevi veder passare questa pubblicità:



Cos'erano, due o tre anni fa????
Seee, come no...


martedì 9 dicembre 2008

Top 10 del 2008

Come ogni buon appassionato musicale, anche io non voglio essere da me no dei vari Rumore, Blow Up, Buscadero e chi più ne ha più ne metta.
Quindi ho deciso di stilare la mia personalissima top ten, in ordine assolutamente casuale (sarebbe troppo complicato altrimenti affibiare ad ogni album la giusta collocazione), di quelli che io reputo le migliori uscite dell'anno che si appresta a tramontare.


Tv On The Radio "Dear Science": semplicemente fighissimo.
The Black Keys "Attack & Release": date loro una chitarra ed una batteria e lasciateli fare.
Movie Star Junkies "Melville": Torino riesce sempre a stupirmi in qualche modo.
Glasvegas "Glasvegas + A Snowflake Fell (And It Felt Like A Kiss)": album nella versione deluxe natalizia, con in aggiunta un mini album registrato in Transilvania per gli amanti dello shoegazing malinconicamente di Natale. Ottima strenna.
The Last Shadow Puppets "The Age Of The Understatement": dal giorno in cui l'ho comprato non sono più riuscito a toglierlo dal piatto. Maledettamente 60's.
Congregation "Congregation": scoperto negli ultimi giorni (anche perchè uscito da poco). Una sorpresa incredibile. Delta blues scarno ed essenziale.



The Raconteurs "Consolers Of The Lonely": side project della metà maschile dei White Stripes. Album di vero rock'n'roll col bollino.
The Jim Jones Revue "The Jim Jones Revue": se vi piace una versione urlata e selvaggia di Jerry Lee Lewis che si azzuffa con Elvis ed i Sonics, non fatevi scappare questa chicca.
The Sugars "The Curse Of The Sugars": ragazzi d'altri tempi questi. E che tempi.
The Mojomatics "Don't Pretend That You Know Me": un duo veneto dal tiro micidiale.



Come "bonus album" inserisco Micah P. Hinson "Micah P. Hinson and The Red Empire Orchestra" che ha saputo regalarmi emozioni indescrivibili. Uno dei dischi più belli non solo di quest'anno.
Spero di non aver dimenticato nessuno.

martedì 18 novembre 2008

Chiedete la remissione dei vostri peccati...


In questi giorni sento particolarmente la mia parte spirituale.
E prego molto.
Amen.

lunedì 10 novembre 2008

E' strano...

...come a volte si possa essere il contatto con la realtà di alcune persone.
Io che sono uno che sogna ad occhi aperti e chiusi.
Io che rimango a bocca aperta di fronte ai cartoni animati.
Che spendo gli ultimi 10 euro in caramelle gommose alla bancherella.
Che vivo su un pianeta tutto mio, che non è nemmeno questo posto così felice come si potrebbe pensare...dove però non mancano le canzoni che commuovono.
Che arrivo a casa ed ascolto "There's a light that never goes out" degli Smiths a ripetizione sino a che il vinile non fuma.
Che mi sbronzo a wiskie e penso che potrei andare a Berlino ad aprire il mio negozio di dischi.
Che bestemmio come un animale e poi finisco col sedermi nell' ultima panca del duomo durante i pomeriggi in cui piove a dirotto.
Vorrei che le persone non mi prendessero sul serio. In fondo non sono che un essere umano come tutti.


"[...] Portami fuori stasera,
Oh, portami ovunque, non mi importa,
non mi importa non mi importa.
Guidando nella tua macchina
io non voglio più tornare a casa
perchè non ne possiedo una...
Oh, non ne possiedo una.

C'è una luce che non si spegne mai
c'è una luce che non si spegne mai
c'è una luce che non si spegne mai
c'è una luce che non si spegne mai
c'è una luce che non si spegne mai [...]"




venerdì 31 ottobre 2008

Io c'ero...

...Movie Star Junkies @ Velvet Club (Torino), 12 Ottobre 2008.


Se scorgete qualcuno a torso nudo che poga o è La Nonna o sono io.
Qui qualche foto acida ad opera de La Nonna: http://www.flickr.com/photos/piccolefotointroverse/

It's a long way to the top...

lunedì 6 ottobre 2008


Sono il Re.
Io non posso morire.
Venite a cercare la mia tomba...portatemi dei fiori e pregate per me.
Intanto io mi ci pulirò il culo.
Se invece mi amate davvero, scendete all'Inferno con me.
Questa è la mia casa.
Io non posso morire.


Dead Elvis & His One Man Grave "Shake!"

mercoledì 1 ottobre 2008

Primo giorno...

...di cassa integrazione.
Si, perchè dopo un po' che di soldi ne butti nel cesso, questi finiscono e si ricorre ai salvagenti.
I salvagenti sono  quelli che in un certo senso lo sono sempre stati, chi lavora sodo per pochi euri di m&rd@ e dal "basso" delle proprie conoscenze vede nitidamente e fiuta come un segugio la futura carcassa senza vita di quello che un tempo è stato il suo lavoro.
Fa niente, intanto ho i miei progetti in testa e nel cuore. Questo è solo un motivo in più per seguirli e concretizzarli.
Quello che vuole essere il vero punto nevralgico di quello che sto scrivendo non è tanto la critica (tra l'altro inutile come un sedere senza buchi) a qualche getione assurda di denaro, quanto alla strana sensazione che si provi in una giornata come questa.
Non è come stare male e telefonare al lavoro dicendo che si è impossibilitati a lavorare perchè additati come untori di patologie mortali. E' una sorta di limbo emozionale. Non si è felici perchè tutti gli sforzi fatti in passato stanno lentamente andando con le prostitute. Non si è infelici perchè di fondo ora si ha il tempo da dedicare alle proprie cose e ci si rende conto che il lavoro ci deruba del tempo per vivere, per fare ciò che davvero amiamo fare. Il terreno ci si sgretola da sotto i piedi, ma la sensazione è quella di precipitare molto lentamente, come appesi ad una bolla.
Sono cose difficili da spiegare, un po' come dopo una gran litigata, ci si riappacifica ed il tempo trascorso insieme da quel momento per le ore successivè è un tempo ovattato, dove il profumo dell'altra persona è differente, accarezzarla è differente, guardarla è differente. 
Qui piove ed il cielo è nero come la notte, ma all'orizzonte il sole filtra ed illumina i tetti delle case. E' comunque strano.
Mi dicono "Hey dude, non sei solo, anche io marcisco come te...". Io rispondo altrettanto.
Lo sappiamo entrambi. 
Ed anche questo è strano.
Come questo post.

Date un'occhiata a Frequenze Indipendenti che ci sono, in mezzo alle loro cose sempre valide, un paio di cosette mie nuove nuove.
Ora vado perchè sono molto impegnato. Vado a mettermi su un disco.

venerdì 26 settembre 2008

Dormire fa male.


Si, deve essere per forza così.
Visto che in media dormo 6 ore a notte e sono mediamente rincoglionito e stanco durante il giorno, ma ieri, in preda ad una stanchezza epocale ho optato per il lettone. Ore 23 ero sotto le coperte che ronfavo amenamente. Ore 6:45 suona l'allegra sveglia.
Si, insomma, 7 ore e 45' non sono affatto male. Oggi sono una merda.
Di malissimo umore e disintegrato come dopo una partita contro i New York Giants senza casco e protezioni.
Per la cronaca, hanno vinto i Giants.

P.S.
Il buon Gas mi ha gentilmente concesso un DVD con tutta la seconda serie di uno dei telefilm più belli che siano mai stati trasmessi: Un Medico Tra Gli Orsi.
Ne ho già una scimmia che la metà basta.
Altro che Doctor House, C.S.I. e cagate del genere...Northern Exposure rules. Punto.


lunedì 22 settembre 2008

martedì 16 settembre 2008

C'è chi sostiene che dovrei vergognarmi di aver comprato delle scarpe di vernice, rosse.
La gente certamente si gira ad osservarti e commentare a bassa voce, nemmeno fosse qualcosa di eccezionale. Poco male.
Ma come già mi ero espresso tempo fa, il rosso cela un simbolismo ricco di significati. Come ogni altro colore del resto...solo che io preferisco il rosso. Semplice questione di gusti, niente di più, niente di meno.
Mi è sempre capitato di associare involontariamente un colore ad ogni cosa, anche immateriale, che quindi un colore non potrebbe possederlo. I numeri hanno un colore, così come i nomi delle persone, come le idee, le canzoni.
Miles Davis nel 1958 pubblicò un album intitolato Porgy and Bess, tratto dall'opera omonima di George Gershwin.
Di questo disco fa parte I Loves You, Porgy, la sintesi, secondo la mia modesta opinione, di come dovrebbe essere una canzone d'amore.
Sottovoce.
I Loves You, Porgy sembrerebbe, ad un ascolto distratto, intensamente blu, come la notte in collina..senza la luna.
I Loves You, Porgy è rossa invece
Intensamente rossa.

Di vernice rossa.

Boomp3.com

martedì 9 settembre 2008

Gift!


Woody Allen vi ha invitati a cena a casa sua, un bell'attico a Money Makin' Manhattan.
Niente di ufficiale, soltanto una serata tra vecchi amici...due chiacchiere, due bicchieri di vino, un paio di barzellette sporche, qualche freddura sugli ebrei...i suoi ed i vostri progetti in corso.
Woody sta lavorando al prossimo film, ma gli manca l'ispirazione per un finale come dice lui...ultimamente soffre di insonnia perchè sogna continuamente sua madre che lo insegue con un clistere gigante. Poi si ostina ad ascoltare Wagner, nonostante sia cosciente del fatto che niente lo innervosisca più di Wagner. Avrebbe bisogno di qualcosa di più, come dire, nelle sue corde.
A questo punto entrate in gioco voi.
Mai andare a cena da qualcuno senza un petit cadeau. Avevate pensato ad una bottiglia di buon Traminer, ma l'altro nome che possiede questo vino, Gewurztraminer, gli ricorda tremendamente Wagner, il quale era dedito ubriacarsi pesantemente con questo vino durante la composizione di Der Ring des Nibelungen. E la cosa non sarebbe stata carina.
Allora avete optato per un disco, uno di quelli che sarebbe stato felice di ricevere e che avrebbe spodestato la supremazia del crucco al controllo del lettore cd.
Che disco gli avreste regalato?
Io di sicuro questo:


HERBIE HANCOCK "A PRAYER CEREMONY in JAZZ"

Clicca sull'immagine per il download (ma se lo compri mi fai un piacere).
Qui la recensione.
Finalmente Woody riuscirà a finire il suo film.

lunedì 8 settembre 2008

Consigli per gli acquisti.

Come direbbe il "buon" Costanzo.
Oggi esce ufficilamente l'album che tanto stavo attendendo: i Glasvegas, con l'album omonimo.
Nella speranza che la SonyBMG gli conceda una distribuzione anche qui in Italia, altrimenti fate come me che l'ho acquistato direttamente dall'UK, e fate prima.
Se siete curiosi (e spero lo siate) ascoltatelo nella solita sezione a destra dello schermo, la ghiotta "Sto ascoltando...", poi, una volta appurata la qualità, ve lo comprate. E non fatemi girare le b@\\e, maledetti pirati distruttori del mercato discografico. ;)
Altro piatto succoso è il trio Kitty Daisy & Lewis, se vi piace il rock'n'roll vecchia maniera, con brillantina e contrabbassi come se piovesse. Mooooooolto interessante. Parola mia.
Un dù trì, ùn dù trì...



giovedì 4 settembre 2008

Nel 1950...

...sarei stato così:



E se invece fossi stato donna, nello stesso anno?
Beh, semplice...così:


Mio Dio.

mercoledì 3 settembre 2008

Plagio o sol contagio?


Che i Jet non brillassero per originalità è sicuramente fuori discussione.
Grazie al buon amico Andrea, proprio ieri mi sono accorto di un furtarello (chiamiamolo così...magari non se ne sono accorti! Seeee, come no...) ad opera dei Nostri, nei confronti di un certo Sig. Iggy Pop, pensando che probabilmente lui, avendo a disposizione un caricatore pieno di colpi da sparare, non si sarebbe accorto della cosa, o comunque non l'avrebbe minimamente scomposto.
Fatto sta che l'attacco di batteria è identico. Per il giro di basso vale lo stesso discorso. Chitarra idem. Non so, poi magari sembra solo a me...

L'originale, del 1977:
Boomp3.com

La traccia dei Jet, del 2003:
Boomp3.com