martedì 27 febbraio 2007

Scrivo sempre nei ritagli di tempo, prima o appena dopo il lavoro, sino a che non verrà ripristinata la mia connessione.
Mi hanno prestato il film Million Dollar Baby...non so se avete presente. Quello sulla ragazza pugile. Beh, un bel film insomma. Ma la cosa che mi ha colpito molto sono state le riflessioni fatte sulla boxe, al di là della storia personale della protagonista. E visto che è anche il mio sport, le ho trovate molto molto intense e significative.
Una di queste...

"Se c'è una magia nella boxe, è la magia di combattere battaglie al di là di ogni sopportazione, al di là di costole incrinate, reni fatti a pezzi e retine distaccate.
E' la magia di rischiere tutto per un sogno che nessuno vede.
Tranne te."

venerdì 23 febbraio 2007

Porca vacca...

...non mi funziona internet a casa!
Sono dal computer a lavoro, ma non mi posso sbattere più di tanto nel posting estremo.
Chiedo venia ai migliaia di lettori che dovranno sopportare quest'agonia ancora per non so quanto.
Tenete duro...
Verranno tempi migliori.

Sperùmma...

sabato 17 febbraio 2007

Oggi mille post!

Su Italia1, oggi, verso le 16 circa, film delle Spice Girls!
Incredibile!
Mai visto niente di simile.
Comunque la mia preferita ho deciso essere Melanie B.
Prima preferivo la moglie di Beckham, ma adesso penso pesi al massimo 25 kg ed è fuoriuscita dai miei canoni di bellezza.
Sarà disperata di sicuro.

Il primo regalo.

Mi regalò questo libro. Non so perchè mi è tornato tra le mani in questi giorni...forse lo stavo cercando.
Ricordo la sua macchina rossa ed i suoi vestiti.
Non sapeva ancora bene dove abitassi ed allora mi feci trovare sul ciglio della strada. Passò a prendermi per fare due chiacchiere e perchè aveva voglia di vedermi. Erano circa le sette della sera e da lì a poco sarebbe andata a lavorare. Le dissi che strada fare per andare in un posto in collina dove ci fosse un po' d'aria (era fine giugno e faceva molto caldo...) e poche zanzare. Giunti, scendemmo ed io mi appoggiai alla macchina, guardando il panorama sotto di noi. Lei mi si avvicinò e mi disse che voleva donarmi una cosa, senza sapere che me ne stava donando un'infinità nel solo tempo di quell' istante.
Era un libro...questo libro. Era proprio il suo, perchè sulla copertina c'è ancora adesso il suo nome abbreviato, scritto con un pennarello nero. Dentro molti appunti...frasi...pensieri. Molti dei quali cancellati con, probabilmente, lo stesso pennarello. Ma non tutti. Forse si imbarazzava di farmeli leggere...almeno per alcuni valeva questa cosa.
Ricordo che mi disse fosse il suo libro preferito.

Ricordo che avrebbe voluto darmi un bacio.


"Il sole non era ancora sorto. Il mare non si distingueva dal cielo, solo che il mare era appena increspato, come una stoffa aggrinzita. Mentre il cielo sbiancava, una linea scura si stendeva poco a poco sull'orizzonte a separare il mare dal cielo e la stoffa grigia si striava di fitte linee che si rinnovavano sotto la superficie, inseguendosi perpetuamente, una dopo l'altra. Nell'avvicinarsi alla riva ogni linea si alzava, si accumulava, si frangeva, e spazzava la sabbia con un tenue velo d'acqua bianca. L'onda si fermava, poi tornava a ritrarsi, sospirando come chi dorme nell'altalena inconsapevole del suo respiro. A poco a poco la linea cupa dell'orizzonte si schiariva, come se in una vecchia botiglia di vino il sedimento fosse precipitato, lasciando verde il vetro. Anche il cielo le si schiariva dietro, come se il bianco sedimento vi fosse precipitato o il braccio di una donna distesa sotto l'orizzonte avesse alzato un lume, e piatte strisce di bianco, verde e giallo si aprissero nel cielo come le stecche d'un ventaglio. Poi lei levò più alto il lume e l'aria parve diventare fibrosa e strapparsi dalla superficie verde, vibrando e ardendo in fibre gialle e rosse, come la fiamma che rugge fumosa in un falò. A poco a poco le fibre brucianti del falò si fusero in un unico alone, in un'unica incandescenza che sollevò in vetta il peso del grigio cielo lanoso e lo trasformò in una miriade di atomi di un delicato azzurro. La superficie del mare si fece pian piano trasparente e si stese increspata e scintillante, finchè le linee quasi si cancellarono. Lentamente il braccio che teneva il lume lo alzò sempre più in alto, e infine apparve un'ampia fiamma; un arco di fuoco bruciò sull'orlo dell'orizzonte e il mare tutt'intorno avvampò d'oro."

V.Wolf - "Le Onde"

venerdì 16 febbraio 2007

quei miei sogni...

Ho affidato alle Stelle centinaia di sogni,
i più belli che possedevo.
Ero sicuro li avrebbero custoditi con gelosia.
Un giorno, pensavo,
avrei potuto riscattare il loro compimento.
Mi sentivo forte e sicuro mentre stringevo la sua mano...
...entrambi col naso all'insù
ed un sorriso che pareva dipinto.
[il mare era calmo e la sabbia fredda]

Ma oggi, cercando la carta da lettere,
ho aperto un cassetto, uno di quei cassetti in cui si ripongono le cose di poca importanza.
E lì, sotto una vecchia rubrica di pelle nera oramai consunta,
quei miei sogni,
come lettere che ho dimenticato di spedire.
Ero sicuro di averlo fatto...
[il calore della sua piccola mano che ancora mi scalda,
il ricordo di quel viso e i suoi piedini scalzi]

Forse, quei miei sogni,
mi dimenticai di affrancarli.


[17 gennaio, 2003]




Già che si parlava di sogni...
Grande Simo!
Il mio fratellino australiano mi si lamenta che non ho aggiornato il bloggo da qualche gg! Sorry bro...
Tra l'altro, ieri sera bevendo un birrino con Diego, ho pensato proprio a te. In un discorso che è andato dal cazzaro al filosofico spicciolo (la birra rende tutti un po' filosofi, in fondo...), si è arrivati al domandarsi quale sia il senso della vita. Ora, capisco che la cosa possa sembrare talmente profonda da essere quasi banale, ma alleggerendola dell'austerità che necessiterebbe parlandone, in tutta scioltezza e tranquillità si è giunti alla conclusione, quasi di comune accordo, che ciò che rende la vita una Vita sono, molto semplicemente, i sogni.
I sogni in tutte le loro accezioni. Intesi anche come speranze...dalle più sciocche a quelle più importanti. Quelle che ti potrebbero cambiare radicalmente la vita se si avverassero. O quelle che ne cambierebbero una parte infinitesimale.
A volte basta anche averli, i sogni. E già si sta molto meglio...
Io ne ho tanti...magari troppi. Si rischia di "rimanerci sotto" se nella moltitudine non se ne realizza nemmeno uno...ma questo è un altro discorso...
E allora ho pensato a te, Simo caro...e alla tua meravigliosa Sara...al vostro sogno/progetto che avete intrapreso da poco e che io "osservo" da lontano con tutta la mia ammirazione.
In bocca al lupo Fratellino.
E anche a tutti voi...

mercoledì 14 febbraio 2007


Scrivere è come vivere:

le parole sono respiri.

Le emozioni, battiti cardiaci.

Quando mi dici di aver dimenticato il telefono

sotto al cuscino....

...purtroppo ho dimeticato il mio cuore tra i tuoi respiri.


[2 gennaio, 2007]



Buon S.Valentino a tutti...

Che festa del cazzo.

martedì 13 febbraio 2007

Non ho il Bluetooth... (N.B. Messaggio maleducatamente criptato.)

Bluetooth o come diavolo si scrive.
Ok ok...sono uno sfigo, ma il telefonino non è mai stata una mia grande passione, anzi.
L'ho sempre trovato un "accessorio" (perdonatemi accessori, se vi paragono con tanta volgarità) scomodo ed impertinente, forse perchè troppo spesso le persone sono altrettanto. Il cellulare assume il carattere del padrone, quasi fosse un fastidioso prolungamento del suo corpo...una disgustosa appendice tecnologica...Edoardo Mani di Telefonino...che schifezza immonda.
Ok, ma questa volta il bluetooth mi sarebbe piaciuto averlo. Caro Max, grazie del pensiero. Le fotografie erano una bella cosa, ma cose così belle rimangono impresse a fondo nella mia seppùr labile memoria di pesce rosso... ;)
Rimango senza fotografie ma porto in cuore l'Israele...
Oh, non capite male, eh?!

domenica 11 febbraio 2007

Swear by you...babe...


Ieri sera esco da un locale per dirigermi verso casa.
Saluto un paio di persone e loro fanno altrettanto con me, ma distrattamente perchè intente a guardare e a prendermi per il q-lo a causa delle mie scarpe "pretenziose".
Accidenti! Sono Swear Shoes! Ma insomma! Un po' di rispetto...
Indignato, faccio per andarmene e vedo che a pochi metri di distanza si stagliava, sicura nella notte, la figura del Gian.
Volo radente per salutarlo e per raccontargli le mie disavventure calzaturiere...gli chiedo cos'hanno le mie scarpe di tanto strano...e lui, con la verve che lo contraddistingue sempre, in ogni situazione, abbassando gli occhi (ho notato una leggera dilatazione delle pupille, se devo essere sincero) dice esattamente queste parole:

"Beh, non avrebbero nulla di strano...se tu fossi Tom Waits!"

A parte che pensavo di morire dal ridere...
...ha colto però immediatamente la vera anima delle mie scarpe.

Gian sempre e comunque numero 1.

Post soundtrack: Tom Waits - Lie To Me

sabato 10 febbraio 2007

Benvenuto.

Lux.
E' diventato ufficialmente mio collaboratore ed io il suo, per questo blog.
Se siamo fortunati, ci scriverà qualcosa nei ritagli (temo pochi, aihmè) di tempo libero a sua disposizione...
Graaaaaaande Lucio!

Ci sono vari modi...

...per fare musica.
Esistono gli strumenti tradizionali.
Esiste la voce che oltre ad essere usata nel modo più classico, può anche simulare il suono di uno strumento.
Esiste il computer e tutti gli strumenti che permettono di elaborare suoni in modo digitale.
Esistono strumenti alternativi, cioè oggetti che non nascono allo scopo di essere suonati, ma loro malgrado quella è la fine che fanno.
Ora non saprei di preciso il motivo che spinge qualcuno a fare della musica con roba trovata magari per caso in soffitta...forse è il desiderio di originalità, che di questi tempi va tanto di moda. Magari è lo scazzo imperante che, come una fitta nebbia, ci avvolge tutti quanti...o quasi.
Fatto sta che leggendo l'ultimo numero di Pig Magazine ho scoperto questo.
Cliccando a lato, su Audio Samples, avrete la possibilità di ascoltare qualche estratto audio.
Io, senza sapere nè leggere nè scrivere, per sicurezza mi ascolto il nuovo disco dei Tre Allegri Ragazzi Morti.

giovedì 8 febbraio 2007

So 80's!

Nonostante non sia un esperto come il caro amico Alby, trovo parecchio interessante e divertente la musica anni '80 (oltre che ai mitici films...ti sfiderò ancora Gian...tieniti pronto! Buoahahahah!!!).
Questa la mia personalissima top 10, non necessariamente in ordine di preferenza.
Attendo con ansia suggerimenti da parte vostra...

1- Cindy Lauper - Girls Just Want To Have Fun
2- Madonna - Into The Groove
3- Wham! - Wake Me Up Before You Gogo
4- Culture Club - Karma Chameleon
5- Donatella Rettore - Lamette
6- Righeira - Innamoratissimo
7- Michael Sembello - Maniac
8- Deniece Williams - Let's Hear It For The Boy
9- Bangels - Walk Like an Egyptian
10- Ah-ha - Take On Me

E ci metterei pure una bonus track!
Kenny Loggins - Footloose

Ok, in quegli anni sicuramente saranno usciti albums meno pop, ma qua si tratta di musica divertente per non pensare ma soltanto per muovere il sedere.
Girls just want to have fun...ma anche i boys!

P.S.
Per chi volesse scaricare una "preview" solo a scopo informativo (ricordiamo che scaricare musica da internet non a pagamento è reato!) per poi comprarsi i dischi originali, consiglio il software Soulseek, scaricabile dal sito www.slsknet.org
Fate i bravi...

mercoledì 7 febbraio 2007

E questo???


Questo non lo indovini.

Colpo su colpo!

Sfido il http://eltorodeoro.blogspot.com/
Ok, non sono di certo un esperto di cinema, e non so rispondere a molti dei trivial del Gian, ma questo film è veramente bello.
Grazie Sir per il dvd...
















CHE FILM E'???

quando ieri... (Siddartha)

Chi è questa donna, Amico?
Questa donna è colei di cui ti avrei voluto parlare ieri,
nella fresca alba di sole.
Nel chiaro mattino, poi,
mi era sembrato di aver trovato le parole, ma avevo torto.
Quando mangiammo i frutti rossi e prendemmo il sole...
forse, forse avrei saputo parlartene.

E poi al tramonto, che ci vide commossi della sua sconfinata bellezza,
anche al tramonto avrei voluto parlarti di lei,
ma non sapevo come.
Quando il vino ci bruciò la gola,
quando la notte solenne si mostrò nuda ai nostri occhi,
allora sentii che avrei saputo raccontare,
ma m'ingannavo.
Così ti ho portato a lei, perchè tu la possa conoscere.
In realtà, Amico mio, ora mi rendo conto
di aver già conosciuto questa donna...
Quando ieri, all'alba, parlasti della bianca foschia leggera
quando annunciasti ridendo il sole caldo del mattino
e cogliemmo i frutti rossi cantando d'allegria;
quando, distesi al sole, immobili sui prati,
ti vidi addormentare sereno,
quando al tramonto parlasti saggiamente delle passioni,
quando dicesti del sensuale calore del vino
e del misterioso baluginare delle stelle,
lì,
io la conobbi:
tutto il giorno me ne parlasti,
tutto il giorno prima
e quello prima ancora
e non avresti saputo trovare
parole migliori.

(6 aprile, 1994)



Grazie Lucio...

Oggi ho pagato le tasse universitarie.

Ebbene si. Non ho ancora finito i miei studi, nonostante io lavori già...che poi "già" non vuol dire assolutamente nulla, visto che avrei GIA' dovuto finire da un pezzo. Ma mi piace pensare di essere tagliato per qualcosa di più che il mero ottenimento di un titolo di studio, tra la folla di parenti vari ed eventuali che si complimentano con te e possono dire di avere, chessò, un nipote ingegnere...che poi un pochino pure mi vergogno, avendo io stesso un'idea dell'ingegnere come una persona non troppo versatile, un po' nerd, che ragiona a blocchi e ad algoritmi...e soprattutto con un pessimo gusto nel vestirsi. La matematica, pensavo questa mattina, mentre buttavo via il mio denaro donandolo alle ricchissime casse del politecnico, è ovunque. E nella maggior parte dei casi riesce a stimolare il mio pigro intestino. La matematica (intesa nel senso più ampio del termine) discretizza tutto...spiega tutto quanto con numeri e lettere (che rappresentano anch'esse dei maledettissimi numeri)...la trovo decisamente arrogante.
Però...però...
Lo spazio è geometria.
La geometria, matematica.
C'è chi ha disegnato lo spazio e ciò che è racchiuso in esso con genio ed originalità, peculiarità di artista, il cui contrario, sul dizionario dei sinonimi e contrari, credo sia proprio ingegnere (per tornare alla polemica di prima...oggi va così).
In sostanza, alla fine di questo incomprensibile ed assolutamente inutile discorso, fa capolino un ometto dal nome M.C. Escher.
Questi prende la geometria, se la studia per bene, la usa dove gli serve e bara quando gli va di barare.
Il risultato è meraviglioso...


...nonostante sia matematica.


P.S.
Vabbè, poi ci sono i malati di mente...




lunedì 5 febbraio 2007

Buon Compleanno...

...MariaElena...
Uno pari...anche se preferivo non fare goal.
Compi gli anni tu ma invecchio io...che brutta condanna la mia.

Pm pm...

Quante volte succede...

Logoro, disilluso, disperato
di mai riuscire a suscitar nell'anima
degli uomini una vampa di passione
con un'arte ben mia; così vivo
triste nei lunghi giorni... eppure a tratti
mi sento traboccare d'una vita
caldissima, potente che, oh! se mai
riuscissi a esprimere sarebbe colma
tutta la mia esistenza.

[10 ottobre 1925]

- C. Pavese -


L'invidia, quella malsana, verso chi è maestro nella comunicazione...
Io la provo...non vorrei essere bello come Costantino...anche perchè sono molto meglio.

P.S.
Tra l'altro Pavese ricorda tantissimo Franco Battiato! O mi sbaglio?

domenica 4 febbraio 2007

Ti è mai capitato di...

...ripensare a me.
Ok, mi sono piegato al pop italiano che mi ha sorriso a 32 denti, ma l'ha fatto con classe e gusto questa volta...e la cosa gioca a mio favore in questo caso, perchè è un'ottima attenuante al ripetuto ascolto del brano, credo nuovo, di un certo Pier Cortese...una canzone vellutatatina per un artista che di delicato ha anche il nome...una di quelle canzoni che vanno tanto bene per le persone che hanno da poco raccolto i pezzetti del loro cristallino (per fragilità e non per trasparenza) cuore e sono oramai fuori dai burrascosi e solitari mari dello struggimento sentimentale. Ma visto che la nostra natura è malata, il poter rievocare anche solo momentaneamente qualcosa che ci ha feriti è talmente allettante...è per questo che esistono le canzoni che parlano di amori finiti, non corrisposti...di solitudini...di lontananze incolmabili...il tutto quasi sempre accompagnato da un tappeto musicale composto principalmente di archi o di pianoforti e, nella peggiore delle ipotesi, archi e pianoforti!
Comunque, chi non si è mai posto la domanda? Ripensiamo a mille persone perdute. Lo facciamo con odio o con amore...non importa quale sia il sentimento che spinge la nostra mente a ricostruire il viso di qualcuno. Quello che ci importa è se questa persona stia facendo la stessa cosa con noi, almeno ogni tanto...

In cuor mio spero che anche chi mi odia, lo faccia con cadenza regolare.

Mi farebbe sentire meno idiota.

"Tu dimmi come passi le notti" - Pier Cortese

Il primo post...

...non si scorda mai!
O almeno credo! Dovrò aspettare un po' di tempo per scoprirlo e magari ripensandoci, mi verranno gli occhi lucidi e quel nodo alla gola che solo ricordi particolarmente belli o tremendamente dolorosi, come i pomeriggi con il nonno...come una Donna...sanno procurarti.
Per i vecchietti come me o gli pseudo-tali che si emozionano quando sentono la sigla di Mazinga e che, quando erano alti poco più di uno sgabello Frosta dell'Ikea, disponevano di un "giradischi" (sapete, quella cosa che si collegava allo stereo dei genitori e che faceva girare quei cosi rotondi e neri di plastica), forse questo link potrebbe far scendere la lacrimuccia di cui sopra.

http://www.uniciechiverona.com/fiabe/tree.html